Quando la satira diventa un alibi

Manipolazioni, fotomontaggi e odio online: dove finisce l’ironia e dove inizia la disinformazione?

Manipolazioni, fotomontaggi e odio online: dove finisce l’ironia e dove inizia la disinformazione?

La foto mostra la presenza di un capotasto (viene citato il barrè), ma in quella originale (la seconda) è del tutto assente e dunque la storiella diffusa da Salvatore è di fatto falsa.

Il livello di trolling è altissimo, ma parliamoci chiaro: se questa gente pensa di ottenere qualcosa di positivo da parte dell'elettorato si sbagliano di grosso.

Un'opera installata nel mese di ottobre 2014, rimasta in piedi pochi giorni a causa delle violenze e degli atti vandalici degli estremisti.

La foto della ghigliottina dei gilet gialli durante le proteste in Francia è un fotomontaggio. La foto originale circola dall'estate 2018.

Juncker si è presentato in conferenza stampa con due scarpe di diverso colore? No, basta vedere i fotogrammi successivi per notare che entrambe sono scarpe nere.

Si tratta di una bufala di pessimo gusto usando un nome e un logo che richiamano la testata giornalistica La Stampa, ma soprattutto si sfrutta un caso delicato come quello della Toffa.

Si dovrebbe imparare anche dagli errori degli altri. Si dovrebbe. Non solo, anche oggi il Giornalismo lo vediamo domani.

È chiaro che nessun "Tiggì" ne parlerà, perché si tratta di una nuova versione della bufala del "decreto 6-1/71" che entrava in vigore il 31 novembre, ossia mai.

Quando succede un fatto doloroso per una famiglia, per una società, arrivano coloro che lo sfruttano in funzione politica. C'è chi fa propaganda sui morti in questo modo, sappiatelo.

Questo è ciò che circola nel sottobosco dei social, dove purtroppo molte persone non riescono ad osservare oltre l'erba alta della polarizzazione.

Combattere contro i luoghi comuni, anche in oriente. Il video diffuso mostra la produzione di carne artificiale? No, di elastici!