La bufala del prete che prova amore per il nigeriano del caso di Pamela

Un meme disgustoso dove gli autori non hanno alcun rispetto per Pamela, sfruttando la sua storia per diffondere odio verso gli immigrati e il prete preso di mira.

Un meme disgustoso dove gli autori non hanno alcun rispetto per Pamela, sfruttando la sua storia per diffondere odio verso gli immigrati e il prete preso di mira.

Circola un falso scambio di tweet tra Roberto Saviano e Tommaso Longobardi sui fatti di Macerata.

Non è la prima volta che questa storia viene strumentalizzata in vista delle elezioni. Siamo in piena campagna elettorale e molte vecchie storie incomplete, alterate o bufale torneranno a galla.

Il Signor Distruggere condivide il post Facebook di una tale Alex Cruz su una presunta "cura di bellezza" con maschere per il viso a base di sangue. Un fake smentito il giorno prima.

La pagina Facebook "Dimissioni di Laura Boldrini" pubblica una bufala di Ermes Maiolica: gli admin ci sono cascati o sono in malafede?

Circola online la foto di un presunto osso umano gigantesco rinvenuto in Turchia. Si parla di Nephilim, riportati nell'Antico testamento (Torah), e racconti senza prove certe.

Ennesimo meme di un falso parente della Presidente della Camera Laura Boldrini gira su Whatsapp. Chi sia il ragazzo non si sa al momento, ma rischia di trovarsi addosso tanta rabbia.

Perché non pubblicare le foto originali? Perché andare a prendere le foto riguardanti altri eventi ed etichettarle come originali a tutti i costi? Buon inizio 2018, ne vedremo delle belle.

Un utente condivide due foto di una bambina sostenendo che si sia persa e l'abbia trovata di fronte a casa sua. Peccato che la stessa storia viene raccontata dall'altra parte del mondo.

Oltre 8 mila condivisioni per una fotografia e la storiella di due pericolosi criminali, ma soltanto nei film.

Un uomo spacciato per profugo si lamenterebbe in un video perché non riceve i presunti 40 euro al giorno. Il video è tagliato ad arte per farvi credere che è vero.

Il manifesto originale ritraeva Benito Mussolini e si trattava a sua volta di una falsa "Pubblicità Progresso" apparsa a Torino nel 2014. Prepariamoci alle prossime elezioni.