La stupida Catena di Sant’Antonio su Mark Zuckerberg e la parola “BFF” per proteggere i vostri account Facebook

L'ennesima catena di Sant'Antonio sulla sicurezza di Facebook. Ragazzi, smettiamola di condividere cazzate.

L'ennesima catena di Sant'Antonio sulla sicurezza di Facebook. Ragazzi, smettiamola di condividere cazzate.

La Costituzione prevede l'incarico del Governo al partito più votato e non alla coalizione? Fermate questa bestemmia costituzionale, per favore!

Foto, bufale e disinformazione. Per colpa di chi? Utenti, sostenitori, esponenti o media? Noi o gli altri?

Una trappola degli amici di Vice.com ai giornalisti italiani, ma anche ai soliti noti capaci di credere a tutto purché sia conveniente. Cinque campanelli d'allarme!

A gennaio è entrato in vigore il Reddito di inclusione, questo potrebbe aver creato confusione. Poi c'è il modulo bufala, ma ottimo test per il diritto al voto.

Torna la bufala delle schede precompilate, ma un deputato la condivide taggando colleghi e amici.

Non c'è niente da ridere. Lasciatemelo dire: le reazioni riscontrate mi fanno dubitare sempre di più sul diritto al voto di persone che credono a questo genere di bufale.

Siate persone civili e smettete di condividere messaggi e catene di Sant'Antonio che portano solo guai.

Una delle tante pagine Facebook che, forte dei loro follower, diffonde falsità. Torna la bufala del cartello "Cani di merda"

La pagina Facebook "Confronto Democratico" casca in un vecchio meme contro la leghista Donatella Galli. La campagna elettorale è in corso e si vede.

Circola un falso scontrino associato ad un presunto "Centro Immigrazione Emigrati Lampedusa". Un falso largamente condiviso.

Oltre 64 mila condivisioni per questa bufala. Chi crede che le bufale non circoleranno in campagna elettorale ha creduto ad una bufala.