La propaganda sugli attacchi chimici in Siria

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Ogni volta che in Siria succede qualcosa di scandaloso scattano le ricerche e le ricostruzioni utili a confermare quanto qualcuno vorrebbe vedere, dire o sentire. Non si sono risparmiati nemmeno per il caso di Douma, dove si riporta che nella notte tra sabato e domenica sia stato compiuto un bombardamento chimico uccidendo circa un centinaio di persone.

Come se non bastassero i video di PandoraTV e di SocialTV, una pagina Facebook chiamata “Il Grande Inganno” condivide il 9 aprile il seguente video con la seguente descrizione:

“SIRIA : CIAK SI GIRA ATTACCO CHIMICO”

Lo stesso video è stato condiviso da altre pagine e utenti online. Su Twitter troviamo “Tg24Siria“, “IgEnd_“e “savedrepublic“:

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Curioso il tweet di Tg24Siria:

#Siria, La fase preparativa del falso attacco chimico, un filmato girato prima della messa in scena del presunto uso dell’arma chimica a #Duoma presso #Damasco ( Elmetti bianchi) in azione per perfezionare l’inganno su richiesta dell’occidente

Il video originale venne riportato da diversi media e pubblicato su Youtube nel 2013:

Nel 2017 siti internet come il cospirazionista Moonofalabama.org avevano iniziato a sostenere la teoria dell’addestramento dei bambini per inscenare attacchi chimici. Il video originale riguarda una rappresentazione avvenuta all’interno di una scuola di Damasco per protestare contro il governo di Assad trasmettendo messaggi rivolti a Obama per “attraversare la linea rossa“. Un video di propaganda, certamente e come tanti altri, ma non si tratta di un esercitazione o addestramento come qualcuno vorrebbe forzatamente far credere, così come non può essere considerata una prova di un presunto falso attacco chimico.

A proposito di video di propaganda, la stessa pagina “Il Grande Inganno” aveva pubblicato anche il servizio di SocialTV sul caso “White Helmets/Mannequin Challenge” spacciato per “prova” (articolo). Ecco il post e la descrizione associata:

CIAK SI GIRA – I FALSI VIDEO DELLA PROPAGANDA CONTRO ASSAD Per il filmato intero – https://www.youtube.com/watch?v=79gAGGpVvuw

C’è anche il video di PandoraTV:

Nel post: “SIRIA : CONDIVIDERE IMMAGINI FALSE FOMENTA LA GUERRA”

Insomma, recidivi sul bias di conferma.

Sempre sul fronte siriano interviene anche l’Antidiplomatico (per la cronaca, testata filo-Assad, filo-Maduro e Filo-Putin) con un articolo dove viene “analizzata” la seguente immagine tratta da un video:

Il fotogramma del video trattato dall’Antidiplomatico

Nell’articolo sostengono che si tratti di una bombola da autorespiratore rivestita di ferraglia, pubblicando la seguente immagine come esempio:

Ma si tratta davvero di una bomba? Perché mai dovrebbe essere dotata di una valvola che ospita l’alloggiamento per una manopola? In realtà è una bombola da autorespiratore rivestita di ferraglia.

Pubblicare la foto della bombola da autorespiratore non dimostra alcunché, ma è senz’altro utile per la narrativa proposta. I due oggetti, a parte il colore, sono molto diversi l’uno dall’altro nella loro forma, inoltre non è la prima volta che si osservano ordigni “rivestiti da ferraglia“. Ecco un’immagine pubblicata sul sito Hrw.org in un articolo del 2017 dove vengono riportati ben 7 esemplari rinvenuti ad Aleppo a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre 2016:

Witnesses sometimes referred to the munitions as barrels or bombs. In all five incidents, the footage shows the same type of yellow gas cylinder. A label still visible on the remnant from one attack shows a warning that the cylinder contained gas.

Penso che la guerra siriana è una delle più trattate a livello mediatico da diversi punti di vista, in particolar modo online. Meriterebbe un intero corso universitario sul tema della propaganda da ambo le parti dove includere un capitolo sui casi di forzatura, di presunto fact-checking e di bias di conferma, ma ci vorranno anni prima di poterlo organizzare in maniera corretta (quando si concluderà il tutto).

Aggiornamento 18 aprile ore 18:00

L’autore dell’articolo de L’Antidiplomatico risponde in merito a quanto riportato in questo pezzo:

P.S. P.S. Sempre a proposito di precisazioni su questioni irrilevanti. Vengo attaccato da un sedicente “debunker “ – già al servizio di Laura Boldrini (ex reginetta del fact checking e della “lotta alle bufale” e ora animatrice della campagna di disinformazione di Roberto Saviano) – per un mio articolo che documenta come la famosa “bomba chimica sul letto” altro non fosse che una bombola da autorespiratore. A supporto delle sue affermazioni, il sedicente debunker (passato alla Storia per aver affermato che il ragazzo palestinese decapitato dai “ribelli siriani” era un “soldato nano di Assad”) non trova nulla di meglio che riportare non la foto di una analoga, reale, bomba – riportata, ad esempio, in qualche rivista militare – ma bensì un catalogo di presunti “barili bomba” realizzato dall’iperbufalaro Human Right Watch: organizzazione, sia detto di sfuggita, finanziata con centinaia di milioni di dollari dal caritatevole e disinteressato George Soros.

Sostiene con fermezza che l’oggetto sul letto sia una bombola da autorespiratore. L’immagine di quest’ultima la troviamo nel sito Prodottisicurezza.it dove notiamo le dimensioni e la forma:

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C’è un’enorme differenza tra i due oggetti.

In merito alle altre questioni, noto che si limita a linkare gli articoli del sito dove scrive e non su quanto ho riportato. Non mi sorprende più di tanto.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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