Finti morti palestinesi? Sempre lo stesso video, sempre la solita teoria di complotto

Ho deciso che dal 23 gennaio 2018 il mio blog non avrà più banner pubblicitari e sarà sostenuto dalle vostre donazioni che potete inviare qui: https://www.paypal.me/DavidPuenteit

In merito a quanto accaduto a Gaza, tra le proteste dei palestinesi e l’esercito israeliano, vi lascio all’articolo di Valigiablu. Voglio parlarvi di alcune reazioni, come quella di Farber Yanki su Twitter:

So the media tells you about a lot of dead on the Palestinian side, then you see this, and you dont know whether to believe them

Il giorno dopo qualcuno condivide il video su Facebook  ottenendo oltre 30 mila condivisioni:

When you are a dead Palestinian martyr but your nose keeps itching.

Quel video riguarda i palestinesi? No! Ci risiamo, ancora una volta! Avevo parlato di questo video proprio ad aprile di quest’anno e addirittura l’anno scorso:

Partiamo da un fatto, cioè che il video riporta il logo della testata egiziana Elbadil e non di qualche presunta Webtv israeliana. Mettiamo anche il caso che il video di Elbadil sia stato trasmesso da una Webtv israeliana (sarebbe interessante sapere quale, magari era Israelvideowatch.com), ciò che viene ripreso non è affatto una “messa in scena” organizzata da Hamas (come sostenuto anche in qualche video del 2014 e 2017). Pensate, nel 2016 e pochi giorni fa venivano spacciati per finte vittime dei bombardamenti russi.

Il video risale al 2013 e riguarda una manifestazione di protesta organizzata da universitari legati ai Fratelli Musulmani in Egitto:

Ecco il video originale:

A proposito di Yanki, avevo già parlato di lui in un precedente articolo riguardante un altro video.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
REGOLAMENTO DELLA DISCUSSIONE
Non sono consentiti:
- messaggi off-topic (tradotto: non inerenti al tema trattato)
- messaggi anonimi (registratevi almeno a Disqus)
- messaggi pubblicitari o riportanti link truffaldini (verranno sempre moderati i commenti contenenti link esterni)
- messaggi offensivi o contenenti turpiloquio
- messaggi razzisti o sessisti
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Se vuoi discutere in maniera costruttiva ed educata sei il benvenuto, mentre maleducati, fanatici ed esaltati sono cortesemente invitati a commentare altrove.
Comunque il proprietario di questo blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi che violeranno queste semplici regole. I maleducati (soprattutto se anonimi) verranno bloccati. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Regolamento in vigore dal 5 settembre 2016 - Aggiornato 26 agosto 2017.