Le origini di Halloween. Dolcetto o scherzetto?

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Benvenuti in questo 31 ottobre 2017, è la serata di Halloween e molte bufale sono circolate in merito a queste festività in passato. Sapete quale è l’origine di questa festività? Se provate a fare questa domanda a qualcuno vi potrebbe dire che si tratta di un’americanata importata in Europa, ma ha origine proprio da quest’ultima.

Si tratta di una festività anglosassone di origine celtica, una festa pagana che si celebra tra il 31 ottobre e il 1° novembre chiamata Samhain (originariamente “Samuin”) conosciuta anche come “Capodanno celtico“. Le festività ad essa collegate o sovrapposte, come la festa di Ognisanti. A proposito di quest’ultima, la parola Halloween deriverebbe da “All-Hallows-Eve“, in inglese arcaico “All Hallows Day“. Per chi non mastica l’inglese, “hallow” equivale al nostri verbi “santificare“, “consacrare” e “glorificare“.

Halloween veniva già celebrato tra gli anglosassoni come festa laica anche in seguito al protestantesimo (che interruppe la tradizione di Ognisanti) per poi essere introdotta negli Stati Uniti nell’800 in seguito all’immigrazione irlandese (da citare il fatto che la festività celtica deriva dall’antico irlandese “fine dell’estate”). Nel 900 venne ritenuta come una delle principali festività americane.

Le zucche intagliate sono un’americanata? Si, ma anche questa storia va spiegata. In origine venivano usate le rape in Irlanda e Scozia (venivano intagliate per farne lanterne, allo scopo di ricordare le anime bloccate nel Purgatorio), ma gli immigrati in America usarono le zucche siccome facilmente reperibili.

L’horror e gli scherzi nella festività sono stati introdotti dagli americani? No. Il poeta scozzese John Mayne annotò nel 1780 gli scherzi di Halloween e i fattori soprannaturali ad essa associati.

Il tradizionale “dolcetto o scherzetto” e il mascherarsi sono un’americanata? Nel medioevo la gente povera andava porta a porta durante la festività di Ognisanti per ricevere cibo in cambio di preghiere per i morti, ma già era in uso una pratica chiamata “mumming” antecedente al famoso “trick or treat” (“dolcetto o scherzetto“). Durante le celebrazioni del Samhain ci si mascherava con costumi fatti di pelle di animali per scacciare i fantasmi, mentre al di fuori delle abitazioni venivano lasciate delle offerte in cibo per placare gli spiriti. Nei secoli successivi, fino ad arrivare al Medioevo, la gente incominciò a vestirsi come fantasmi, demoni o creature maligne e praticare buffonate in cambio di cibo e bevande (si parla anche di “Mummers play“).

Stasera divertitevi (con intelligenza), ma soprattutto se qualche bambino si vuole divertire con la maschera non rovinategli la festa. Se qualcuno vi dirà che partecipare a questa festività comporterà la scomunica da parte della Chiesa ditegli che mentire è peccato, ma forse non comprenderà e vi consiglio di lasciarlo perdere.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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