Come è nata la shitstorm contro Unicef Italia

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Vi capita spesso di osservare discussioni dove una persona viene pesantemente denigrata e insultata che al solo rispondere, magari a tono, viene contestata? In che modo? Definendola arrogante, maleducata, vergognosa o addirittura definita “troll“. Ormai è un triste classico dell’Internet italiano (e non solo), dove “il bullo di turno non è mai il colpevole, ma vittima“.

Prima di proseguire la lettura vi suggerisco la visione delvideo di Matteo Flora che parla di “effetto specchio“:

Partiamo dall’inizio, ossia la mancata riforma sulla cittadinanza e lo “Ius Soli“. Il 23 dicembre 2017 Unicef Italia esprime la propria opinione in merito in maniera decisamente educata:

Salta riforma #cittadinanza: migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia rimarranno “stranieri” e c’è pure chi brinda con toni da curva. @Andrea_Iacomini portavoce UNICEF: pagina triste della Repubblica, ma nostra battaglia di civiltà non si ferma qui: http://ow.ly/sLiY30hpq2H

Nel tweet viene riportato un articolo di Repubblica dello stesso giorno dove vengono riportate alcune dichiarazioni:

IACOMINI (UNICEF ITALIA): “VICENDA INCIVILE
“Doveva essere un gesto di civiltà come qualcuno ha detto tempo fa invece si chiude nel modo più incivile possibile, lo ius soli non verrà approvato, basta ipocrisie elettorali”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “È un atteggiamento davvero inaccettabile – ha aggiunto – quando si tratta di bambini e ragazzi. L’Italia ha violato l’art.2 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in materia di non discriminazione, è un dato di fatto malgrado le continue raccomandazioni dei Comitati Onu”.

“In tanti però – osserva il portavoce di Unicef Italia – si sono spesi per questa causa. Esiste una buona Italia che come sempre sopperirà alle assurdità dei calcoli elettorali. Saranno quei cittadini della società civile e delle associazioni che continueranno a lavorare seriamente ogni giorno per arginare i danni di questo ennesimo scempio parlamentare e faranno capire a questi 800mila minori quanto essi contino per gli adulti responsabili del Paese. È una brutta pagina della nostra storia repubblicana quella che si consumerà allo sciogliersi delle Camere dopo natale che sul tema della cittadinanza si ripete tristemente oramai da dieci anni. Siamo indignati”.

Quali potrebbero essere lette come parole grosse? Potremmo citare “inciviltà” e “scempio parlamentare“, vedete voi se ne trovate altre. A queste parole un Senatore della Repubblica, Maurizio Gasparri, risponde così direttamente al tweet Iacomini:

Al #Senato inchiesta su @UNICEF_Italia e @Andrea_Iacomini che oltraggiano organi costituzionali, pronte denunce

Gasparri parla di oltraggio agli organi costituzionali, in questo caso al Senato di cui fa parte lui stesso, e che sarebbero pronte denunce. Il Vice Presidente del Senato è noto per il suo rispetto (1,2):

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In risposta a Gasparri arriva Marta Ecca che dal suo account pubblica il seguente tweet:

Gasparri annuncia provvedimenti contro @UNICEF_Italia per aver condannato la mancata approvazione dello #iussoli.
Felice di stare dalla parte di chi si preoccupa di proteggere le persone e non i confini.

Tanta stima per la pazienza con la quale il Smm risponde agli attacchi.

Poi arriva un perfetto sconosciuto, appena iscritto a Twitter solo per rispondere a Marta come possiamo ben vedere dal suo profilo:

L’utente “Andrea”, appena iscritto a Twitter solo per denigrare

La risposta di Andrea porta poi alla “diagnosi” di Unicef Italia nei suoi confronti (“imbecille“: “titolo ingiurioso, rivolto a chi, nelle parole e negli atti, si mostra poco assennato o si comporta scioccamente, senza garbo, da ignorante, in modo da irritare“):

Andrea: “se ti fai scopare dai negri, non è colpa di gasparri

Unicef Italia: “Questo imbecille lo banniamo subito

Facciamo un passo indietro. Come mai Unicef Italia ha trattato così questo utente il 24 dicembre alle ore 23:16, ben chiaro che si tratta di un elemento privo di coraggio che crea un account “anonimo” al solo scopo di insultare le persone su Twitter? Leggiamo il tweet delle 17:32 del 24 dicembre che Andrea rivolge a quello di Unicef Italia con tanto di bestemmia:

Andrea: “dio c**e ma sei ancora vivo? hai rotto i coglioni tu e gli immigrati

In parecchi hanno poi ripreso le risposte di Unicef Italia pubblicando gli screenshot dai propri account Twitter, come fa “James The Bond“:

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Lo stesso utente, nel pubblicarli, sostiene quanto segue:

Quando mai si è vista una pagina dell’ONU amministrata da un troll maleducato che attacca gli utenti spammando becera propaganda di sinistra? Chi gestiste @UNICEF_Italia e il suo portavoce @Andrea_Iacomini devono dimettersi. Tanto una poltrona con la Presidenta già li attende.

Vediamo uno dei tweet riportati negli screenshot da “James” tanto da definire il gestore “troll maleducato“:

Franco Sala [che si rivolge ad Andrea Iacomini]: “Questo è un sedicente ambasciatore @UNICEF_Italia . E pure un demente. Che mi ha bloccato. Bravo come sempre @gasparripdl

Unicef Italia: “Nessuno tra @Andrea_Iacomini e @gasparripdl è “Ambasciatore” di UNICEF Italia. Chi secondo te sia un demente tra i due non ci interessa appurarlo. Che tu sia un maleducato invece è fuori di dubbio.

Poi c’è Claudio Perconte che attacca Unicef Italia per un tweet dove definisce un utente “idiota e fascista“:

L’UNICEF, organizzazione delle Nazioni Unite, definisce “idiota e fascista” chiunque sia contrario allo Ius Soli. È palese: l’Italia è sotto attacco e dobbiamo difenderla da un manipolo di mondialisti che vuole distruggere la nostra Patria, la nostra cultura, la nostra storia.

Ignora però che il primo a insultare fu l’utente “Zoe Kerller” a cui si rivolge Unicef Italia:

La conversazione tra Keller e Unicef Italia e da chi parte il primo “idiot”

Arriviamo alla pagina Facebook “Sinistra Cazzate Libertà” che il 24 dicembre decide di avviare una shitstorm contro la pagina di Unicef Italia per le seguenti motivazioni:

A seguito dei commenti strafottenti ed ingiuriosi riservati da UNICEF Italia a chiunque si opponesse allo scellerato Ius Soli, abbiamo deciso di coordinare con altre pagine una grande #ShitStorm:
Non commentate, né offendete, rischiereste il ban; limitatevi a mettere 1 Stella alle Recensioni della pagina!

Come dicevo, ormai è un triste classico dell’Internet italiano (e non solo). Matteo Flora nel suo video sconsiglia affrontare gli utenti attraverso questi metodi, potete essere d’accordo o meno, ma se vogliamo trattare l’argomento sul piano giuridico ce lo spiega un po’ lo Studio Cataldi in merito al reato di ingiuria:

Ritorsione e provocazione
La punibilità del reato di ingiuria è limitata o esclusa nelle ipotesi espressamente previste dall’art. 599 c.p.

Nel primo caso, la c.d. “ritorsione” è causa di limitazione “se le offese sono reciproche”, giacchè il giudice può dichiarare non punibili “uno o entrambi gli offensori”.

Nel secondo caso, la c.d. “provocazione”, laddove le offese siano arrecate “nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso”, vale come causa di esclusione della colpevolezza.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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