Perché viene usato l’antisucchio per vitellini

Mi segnalano un post Facebook riportante la seguente foto:

La foto di un vitellino con una specie di “museruola”

Si tratta di un modello di “antisucchio per vitellini con capezza” che possiamo trovare in vendita in siti come Agritura.com con la seguente descrizione:

Evita le poppate indesiderate dei vitellini alla mammella della vacca

Contattando stamane due veterinari ho ricevuto due risposte utili. Il primo mi riporta l’uso dell’antisucchio per soggetti che vanno a succhiare pericolosamente altri soggetti (non solo le mammelle, ma anche orecchie, code, prepuzi o organi genitali), il secondo mi spiega che i vitelli da 6 mesi continuano a bere il latte pur non avendone bisogno e l’allevatore può decidere di optare per il suo utilizzo per evitare di perdere latte per la sua produzione ed evitando di separarli dalle loro madri (specificando che potrebbe essere una scelta non obbligatoria, siccome le stesse madri cominciano a cacciarli via).

Inoltre, questi oggetti sono fatti completamente di gomma morbida, pertanto la funzione di quelle “punte minacciose” è di fare solletico allontanando i soggetti tra loro (e non pungono).

Nel sito dell’ordine dei veterinari di Caserta leggiamo:

Impiego di anelli antisucchio negli allevamenti

Esposizione del problema

Sempre più spesso, i detentori di vacche lattifere scoprono che bovini o vacche nei loro effettivi succhiano le mammelle o i capezzoli degli altri conspecifici. Per le vacche lattifere questo comportamento può portare a una perdita del latte; nelle manze gravide e nelle vacche in asciutta si possono sviluppare infezioni ai capezzoli e addirittura danni ai quarti mammari.

Le soluzioni devono essere cercate nell’allevamento!

Offrendo ai bovini condizioni d’allevamento adeguate, il proprietario può contrastare in modo efficace l’istinto di suzione dei suoi animali. I vitelli hanno bisogno di spazio a sufficienza e devono avere accesso a un parchetto all’aperto o al pascolo. La fase dello svezzamento riveste un’importanza particolare: essa deve avvenire solo nel momento in cui i vitelli consumano una quantità sufficiente di foraggio di base e concentrato. Nel primo anno di vita i vitelli devono inoltre essere alimentati con una razione che copre i loro bisogni energetici e avere sempre foraggio grezzo a disposizione.

Gli animali che continuano a succhiare il latte anche dopo lo svezzamento dovrebbero essere individuati il più presto possibile. Si raccomanda quindi di applicare all’animale un dispositivo antisucchio per un determinato periodo di tempo. Più presto si reagisce, più possibilità si hanno di risolvere il problema. L’impiego degli anelli antisucchio deve però costituire un’eccezione ed è soltanto giustificato se tutti gli altri provvedimenti preventivi sono risultati inutili.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall’età di 7 anni. Laureato presso l’Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.

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