A volte ritornano: “Per rispetto dell’Islam a Vicenza annullata la messa ai caduti”

Ogni anno qualche utente non è in grado di leggere la data di pubblicazione di una notizia diffusa erroneamente. Cosa voglio dire con questo? Ricordate il presunto caso della messa ai caduti in guerra annullata per rispetto dei credenti musulmani? Bene, era una storiella diffusa l’anno scorso nei primi giorni di novembre di cui mi ero occupato con un articolo, ma nel 2017, a distanza di un anno, qualcuno la diffonde pensando che sia attuale:

X rispetto dell’Islam a Vicenza annullata la messa ai caduti in guerra.vigliacchi pd.

Ce ne sono altri più elaborati collegati con altri temi:

Ecco il problema , pensare che tutto sia un gioco ….tragedie come il terrorismo degli anni di piombo con i sequestri e gli omicidi , tra poco giocheremo ad un nuovo gioco l’avvenuta invasione islamica ,d’altronde ieri non è stato annullata una messa in onore dei caduti della grande guerra per non offendere lor signori …ma tanto tutto è un gioco chi ha perso la vita per la libertà d’Italia l’ha fatto solo per gioco ….so ragazzi…

Con oltre 8 mila condivisioni abbiamo il post del 3 novembre di Annamaria, modificato il 6 per aggiungere la frase “chiarificatrice” anche se non lo è per niente:

Non è una bufala!!!!
Specifico accaduto 01/11//2016 !

La cosa “comica” è che se la prendono con il PD e con la sinistra, ma il sindaco di quel comune era stato eletto in una coalizione di destra con la Lega a sostenerla. La stessa Paola Lain era intervenuta per smentire la diceria e spiegando come stavano le cose:

MALO – «Si è creato un problema dove non c’è mai statoI bambini e i ragazzi delle scuole hanno partecipato alla cerimonia anche lo scorso anno – sottolinea il sindaco Paola Lain – proprio perché sono arrivati dopo la sfilata del corteo e dopo la messa. Questo per rispettare quanto prevede la legge in relazione alla laicità dello Stato, che pone una serie di limitazioni agli atti di culto, in questo caso particolare, fuori dalla scuola in orario scolastico. Spero che il dirigente scolastico e i docenti diano la loro adesione a partecipare in massa alla commemorazione, nel pieno rispetto della legge e delle nostre tradizioni».

«L’idea di far partecipare glialunni a tutta la cerimonia, messa compresa – prosgegue la Lain – ha creato delle problematiche dato che il dirigente scolastico e i docentidevono tenere in conto di tutti gli aspetti, compreso quello degli alunni di diverso credo religioso, che avrebbero dovuto essere dislocati in altro luogo per il solo tempo della durata della funzione religiosa. Per cui, quello che era un semplice aspetto organizzativo, purtroppo è stato trasformato, in buona fede, in un problema di tutt’altra portata, perché volendo privilegiare la partecipazione massiccia del mondo scolastico, si è finito per penalizzare risvolti religiosi che per noi sono altrettanto importanti, per non dire prevalenti, considerato che non stiamo parlando di una semplice messa, ma di una vera e propria commemorazione religiosa in memoria e in onore di chi ha perduto la vita per il bene della Patria e dei propri concittadini».

La messa alla cerimonia del 4 novembre ci sarà.

Questo è uno dei tweet dove nelle risposte sono stato taggato (l’utente che l’ha pubblicato mi ha bloccato diverso tempo fa, ma come vedete è facile poter leggere cosa pubblicano nonostante tutto):

Questa è incredibile ! Non aggiungo altro.. #MovimentOnesti

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall’età di 7 anni. Laureato presso l’Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.

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