Roberto Spada aggredisce gli inviati di Nemo: la tifoseria dice “hai fatto bene”

Il gesto compiuto martedì sette novembre 2017 da Roberto Spada nei confronti dei due inviati del programma Rai “Nemo”, Daniele Piervincenzi e Edoardo Anzè, è qualcosa di a dir poco indecente, incivile e totalmente diseducativo per chi pretende di insegnare l’educazione ai più giovani. In seguito alla diffusione del video aveva pubblicato non proprio delle scuse, più che altro un post per giustificare il suo gesto:

Perdonatemi…..io comprendo e rispetto il lavoro di tutti…dopo un’ora e mezza di continuo “non voglio rilasciare nessuna intervista”….entrava a forza in una associazione per soli soci… disturbando una sessione e spaventando mio figlio…. voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare…..la pazienza ha un limite

Non so voi, ma a me sembra che Daniele era nel marciapiede fuori dal locale e non aveva in alcun modo mostrato segni di violenza o atti di forza nei confronti di Spada, era tranquillamente fuori a porre educatamente delle domande a cui chiedeva risposta. Invece di andarsene, chiudendo la porta, il personaggio ha preferito la violenza pura e gratuita prendendo di sorpresa il giornalista.

Oltre a questo problema, che riguarda una situazione tra le tante già registrate nei confronti dei giornalisti continuamente denigrati da personaggi con poco stile, arrivano poi i tifosi e le fan che sostengono fermamente il gesto delinquenziale senza se e senza ma, o in certi casi sostenendo che sarebbe stato meglio fare di peggio:

In seguito Antonino Monteleone aveva pubblicato i diversi screenshot a testimoniare come certa gente esaltava il gesto di Spada:

Roberto Spada sarebbe costretto a riconoscere il fatto di essere una nullità – e non mi riferisco ai dispetti che madre natura ha inflitto al suo bagaglio genetico (svariate sono le cause) – se il suo repertorio di valori, di riferimenti culturali, di idee, fosse messo sistematicamente in crisi da ciò che lo circonda.
Il più delle volte, purtroppo, la merda viene circondata da altra merda. E sua volta da ancora più merda.
Lo posso dimostrare, senza la pretesa di scientificità, ma con un certo conforto reale, osservando le reazioni all’aggressione di Roberto Spada ai danni di Daniele Piervincenzi e Edoardo AnZè del programma di Rai2 «Nemo» – avvenuta oggi a Ostia -, sulla bacheca dello stesso Spada.
Si allegano oltre 40 screenshot – non censurati – con nomi e cognomi.
Sono a disposizione di tutti.
Sono aggiornati alle 17:39 di oggi mercoledì 8 novembre 2017.
La violenza. Il fascismo. La mafia.
Elementi che hanno bisogno di un lievito per attecchire.
Signori, ecco, vi presento il lievito.

Ecco gli screen:

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Il fatto che abbia dei sostenitori in seguito al folle gesto fa preoccupare parecchio. È fuori da ogni logica e per nulla civile fornire un sostegno in seguito alla violenza ingiustificata messa all’opera da Roberto Spada nei confronti degli inviati di Nemo.

Qualcuno ha definito “terroristi” il giornalista e il cameramen, ma stiamo scherzando? No, questa gente non scherza ed è in qualche modo figlia di quella comunicazione violenta e di parte che denigra pesantemente il lavoro dei giornalisti considerati “nemici” perché “non scrivono come mi conviene“. Ho il timore che questi atti non saranno isolati e che ce ne saranno altri a forza di fomentare la gente contro di loro.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall’età di 7 anni. Laureato presso l’Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.

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