BUFALA Un emendamento segreto impone vaccini obbligatori anche per gli adulti dal 1° gennaio 2018

Come ben saprete vi sconsiglio categoricamente la consultazione e la condivisione dei contenuti del sito Attivotv.com per le svariate bufale in esso pubblicate. Il suo proprietario, particolarmente legato al tema vaccini anche perché portano traffico al sito permettendogli di guadagnare denaro con i banner in esso presenti, ha pubblicato il 6 novembre 2017 un articolo dal titolo “Dal 1° gennaio 2018 vaccini obbligatori anche per gli adulti. Scoperto l’emendamento segreto nel ddl“:

Nel ddl vaccini approvato anche l’emendamento ‘segreto’ che prevede vaccini obbligatori per adulti.

E’ stato approvato il discusso emendamento che estende le vaccinazioni obbligatorie, previste dal ddl vaccini, anche al personale docente e sanitario. L’emendamento è stato presentato dalla senatrice Pd Patrizia Manassero. nei giorni scorsi era stato approvato il decreto Lorenzin che introduce l’#Obbligo di vaccinazione dei bambini tra gli 0 e 6 anni per l’iscrizione ai nido e alle scuole materne. La senatrice del gruppo misto Mussini aveva pubblicato un’immagine in cui mostrava l’emendamento in questione, che però era stato mantenuto “segreto”, e cioè non era stato discusso insieme gli altri e quindi era ancora incerta la sua approvazione.

L’emendamento ‘segreto’

La notizia ha fatto il giro del web, soprattutto tra i siti che si occupano di scuola e d insegnamento. Non era chiaro se si trattasse di una notizia falsa o se, e per quale motivo, non fosse stato approvato in commissione senato giorni fa insieme a quello relativo ai bambini. In realtà, l’emendamento in questione sarebbe dovuto passare dalla commissione bilancio del senato per valutare se ci fosse la copertura finanziaria, ma visti i tempi brevi a disposizione, oggi, si è deciso, attraverso la commissione sanità del senato, di approvarlo senza il parere favorevole della commissione bilancio e senza la relazione tecnica della ragioneria di Stato.

Cosa prevede l’emendamento

L’obbligo vaccinale viene così esteso al personale scolastico, insegnanti,educatori e Ata, ed al personale sanitario, medici ed infermieri, i quali dovranno provvedere a mettersi in regola con le 10 vaccinazioni obbligatorie previste per i bambini e cioè: anti varicella, anti rosolia, anti morbillo, anti parotite, anti pertosse, antiepatite B, anti tetanica, anti difterica, antipoliomielitica, anti haemophilus influenzae di tipo b.

Dal 1° gennaio 2018 i soggetti sopra menzionati dovranno presentare la documentazione attestante la richiesta di vaccinazione alla Asl, il certificato di avvenuta vaccinazione, il certificato di esonero per accertati motivi di salute, l’immunizzazione per malattia naturale.

Le critiche e le polemiche dei soggetti interessati all’obbligo vaccinale

Dure le critiche degli insegnanti che lamentano la violazione della libertà di scelta di alunni e docenti. Si prospetta una dura battaglia tra le categorie interessate e i ministeri della salute e della scuola. Inoltre, ancora non è chiaro quali siano le sanzioni stabilite per chi non ottempera a tali obblighi, verrà forse sospeso dall’insegnamento?

Tutto il testo è un copia incolla rielaborato dell’articolo pubblicato da Blastingnews l’undici luglio 2017 dal titolo “Approvati i vaccini obbligatori anche per adulti, ecco le categorie interessate“. Primo campanello d’allarme da segnalare ai suoi elettori per comprendere quanto vengono presi in giro. Ecco il testo dell’emendamento:

Proposta di modifica n. 1.0.1500 al DDL n. 2856

1.0.1500
La Commissione
Ritirato
Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 1-bis.
(Adesione alle vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari e socio-sanitari e per gli operatori scolastici)

1. A partire dal 1º gennaio 2018, gli operatori sanitari e socio-sanitari e gli operatori scolastici presentano all’azienda sanitaria o all’istituzione scolastica nella quale prestano servizio, con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie di cui all’articolo 1, la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione ovvero l’immunizzazione a seguito di malattia naturale, ovvero l’esonero per accertato pericolo di salute, o la formale richiesta di vaccinazione presentata all’azienda sanitaria territorialmente competente.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, promuovono, con riferimento ai soggetti di cui al comma 1, l’adesione alle vaccinazioni; sono comunque fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 279 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni».

L’emendamento c’era, ma già il 12 luglio 2017 era notizia che lo stesso fu bocciato dalla Commissione bilancio:

La seconda novità bocciata, riguardava l’“adesione alle vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari e socio-sanitari e per gli operatori scolastici”. Pure se a formulazione non del tutto chiara, lasciava intendere che l’obbligo a vaccinarsi dovesse riguardare pure queste categorie. Una previsione considerata legittima e logica da più parti e richiesta anche in corso di audizioni. Ma sul potenziale via libera della Bilancio – presieduta da Giorgio Tonini (Pd) – è arrivata la doccia fredda della Ragioneria dello Stato: nella sua relazione tecnica ha bocciato l’emendamento perché privo di copertura.

L’unica nota riguardante gli operatori sanitari, scolastici e socio-sanitari è presente all’articolo 3:

«3-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale».

Nessun obbligo di vaccinazione, ma l’obbligo di presentare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge (non di certo da gennaio 2018) una dichiarazione comprovante la propria situazione vaccinale al fine di informarne il proprio datore di lavoro. Niente di più.

Purtroppo c’è chi casca in pieno, come l’admin del gruppo Facebook “Genitori e bambini libero e sani – Popolo Unico“:

La-lla-lllà
Tru-lla-llà
Firulì-firulà

Veramente, cestinate Attivotv dalle vostre visite.

Nota: la senatrice Patrizia Manassero si è dimessa dal Senato ad agosto 2017.

 

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall’età di 7 anni. Laureato presso l’Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.

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