BUFALA PERICOLOSA In caso di infarto ci sono solo 10 secondi di tempo per salvarsi

Oltre 100 mila condivisioni in un giorno per l’articolo “In caso di infarto ci sono solo 10 secondi di tempo per salvarsi: ecco cosa si deve fare…” pubblicato il 6 gennaio 2017 dal sito fogna Attivo.tv:

Sono tantissime le persone che nel corso della loro vita vengono colte da infarto. Ecco come salvarsi la vita con una tecnica molto semplice.

In caso di infarto ci sono solo 10 secondi per salvarsi la vita: ecco cosa si deve fare – L’infarto è una delle prime cause di morte al mondo e in particolare in occidente. Per infarto si intende la necrosi dei miociti provocata da un’ ischemia prolungata, provocata da un’ inadeguata perfusione del miocardio per squilibrio fra richiesta e offerta di ossigeno.

E’ spesso conseguenza dell’occlusione di una coronaria causata da un trombo. Purtroppo l’infarto non può essere previsto. Fortunatamente per voi, però in questo articolo vi proponiamo una tecnica molto semplice che potrebbe fare davvero la differenza tra la vita e la morte.

La maggior parte delle persone, infatti, quando colta da infarto, si lascia prendere dal panico e non riesce a reagire nel modo corretto. E’ importante ricordare che i primi secondi sono i più importanti. La prima cosa da fare, naturalmente è chiamare un’ambulanza.

Dopo aver fatto questo dovrete fare qualcosa a cui difficilmente avreste pensato. Si deve, infatti, tossire con molta forza. Iniziate con un forte colpo di tosse e poi respirate profondamente per due secondi, poi un altro colpo di tosse.

Quando si sta prendendo respiri profondi si invia molto l’ossigeno nei polmoni e la tosse esercita una pressione sul cuore che pompa più sangue. Ciò potrebbe far tornare il ritmo sinusale alla normalità e sarete in grado di salvare la vostra vita o quella di qualcuno vicino a voi. Male che vada, guadagnerete qualche minuto prezioso fino all’arrivo dei soccorsi.

Sono queste le cose importanti da condividere su facebook, salviamo vite umane!!

È una follia che nel 2016 circoli ancora questa bufala pericolosissima!

Se ne era occupato nel 2008 Paolo Attivissimo in un suo articolo, dove la bufala originale parlava di un consiglio riportato “sul n. 240 del Journal of General Hospital Rochester“:

L’infarto non porta necessariamente all’arresto cardiaco. La tecnica suggerita dall’appello, invece di aiutare, può essere PERICOLOSA se usata in caso di infarto senza arresto cardiaco.

La cosa migliore da fare, se avvertite i sintomi di un infarto, è stare fermi e calmi, chiamare o far chiamare i soccorsi al telefono e, se non siete intolleranti all’acido acetilsalicilico, masticare una o più aspirine o altro prodotto simile contenente quest’acido (secondo il dosaggio), per evitare che si formi un trombo (coagulo di sangue) che sarebbe probabilmente fatale.

La tecnica della tosse è smentita proprio dalla fonte citata in forma storpiata nell’appello, ossia il Rochester General Hospital, il cui sito Web ha dovuto predisporre un’apposita pagina (pubblicata qui all’epoca dell’indagine iniziale e successivamente trasferita qui) […]

Una smentita decisamente categorica, insomma, ripetuta anche in una newsletter dello stesso Rochester General Hospital datata agosto 1999 e attualmente non più disponibile (il link originale era questo).

A questa smentita si aggiungono quella dell’enciclopedico sito antibufala Snopes.com, quella di Hoax-slayer.com (che la segnala in circolazione ancora nel 2007) e quella della Trend Micro, società specializzata in sicurezza informatica.

Evitate di seguire i siti fogna come Attivo.tv.

 

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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