DISINFORMAZIONE Dopo la polemica del burkini le foto delle soldatesse armate in bikini a Tel Aviv

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Molto probabilmente in seguito al tema burkini (di cui ho ampiamente parlato in un articolo precedente), il 18 agosto 2016 Federica pubblica le seguenti foto con il seguente commento:

post-presunte-donne-armate-spiaggia-tel-aviv

Una giornata al mare su una spiaggia di Tel Aviv… questo invece non indigna nessuno.

Ecco le tre foto in questione (cliccare per ingrandire):

Prima foto
Prima foto
Seconda foto (notare il commento di Davide che le definisce "Puttane di merda")
Seconda foto (notare il commento di Davide che le definisce “Puttane di merda”)
Terza foto
Terza foto

La prima foto

Per ironia della sorte, ma per un semplice motivo di analisi delle foto per ordine di pubblicazione, la prima venne pubblicata il 30 maggio 2012 da un utente Facebook di nome Barak Raz e riferita proprio a Israele (non si precisa Tel Aviv nel post).

La foto pubblicata nel 2012
La foto pubblicata nel 2012

Venne riportata da diversi quotidiani all’epoca, come il DailyMail nel mese di luglio e ancor prima (il 31 maggio) commentata dal sito israeliano Haaretz, dove vengono riportate alcune note interessanti:

Others ask practical questions like “where does she keep the cartridge?” and “what if she wants to go swimming?” There are also detailed discussions about the precise make of her weapon and why she would be carrying it. And, of course, there are suspicions of photoshopping that accompanies any hugely popular online photo. Any excuse to keep ogling.

[…]

But still, a bikini and a gun?
To an Israeli, the photo makes perfectly practical sense. When soldiers take their weapon off military premises, they must guard it closely and keep it on their person, at all times. Having one’s weapon stolen is harshly punished with time in military prison a given. I’ve heard male soldiers on leave refer to their gun as their ‘wife,” so constant is the companionship. We’re used to seeing guns in all kinds of places – propped up next to the guy sitting next to us in a coffeeshop, or in a university classroom, and of course, slung over the shoulders of women soldiers, including women soldiers.
Of course, they usually tend to be wearing their uniforms at the time.
Some soldiers, male and female, have been accused of unnecessarily taking their weapon along in order to impress members of the opposite sex. In her case, if the weapon-with-bikini combination was merely a ploy for attention and not a necessity, it clearly worked. As the turned-on geeks at Gizmodo drooled in their post “even if she was just showing off, she looked incredibly badass doing so.”

Insomma, a parte gli eventuali sospetti rilasciati dagli utenti su un eventuale ritocco fotografico, l’autrice dell’articolo su Haaretz riporta il fatto che i soldati non possono lasciare incustodita la loro arma da fuoco fuori dalle caserme e che spesso sono stati visti all’interno di bar, aule universitarie e in altri posti con quella che viene considerata da alcuni soldati la loro “moglie” (un certo attaccamento all’arma, se si può definire così). Inoltre, riporta che alcuni soldati sono stati accusati di portare la propria arma senza una valida giustificazione (a volte per “impressionare il sesso opposto”, in un certo senso “volevano far colpo” e scusate il gioco di parole).

La seconda foto

Iniziamo con le erronee “geolocalizzazioni”. La foto venne scattata nel 1993 dal fotografo Dan Eldon (qua il link diretto al suo sito e alla foto), raffigura due soldatesse americane a :

foto-dan-eldon

Two Marines enjoy the beach that was used by American forces for rest and relaxation days. Dan took this photo the day before he died, and it ran in many international newspapers. July 11, 1993

Dove sarebbe stata scattata la foto? Cercandola assieme al nome del fotografo su Iamlizzybrown.tumblr.com viene collocata a Mogadiscio (Somalia):

Mogadishu

Dan Eldon/Reuters

July 11, 1993

Dan photographs female U.S. soldiers strolling down a Mogadishu beach with their weapons.

July 12, 1993

Dan & three of his colleagues: Hos Maina, Anthony Macharia, Hansi Krauss, raced across Mogadishu to cover the bombing of what was thought to be General Aideed’s headquarters. In the ensuing confusion, all four young men were beaten, clubbed & stoned to death by an angry mob furious about the death of over 50 of their friends, fathers & brothers at the hands of U.S. & U.N. soldiers.

La foto venne erroneamente usata anche nel 2013 in una discussione del forum Nelmondonostro.forumfree.it e in un articolo del sito Lundici.it (anche nella galleria pubblicata da Qnm.it).

La terza foto

La terza e ultima foto riporta il nome Antonio Castaneda e risulterebbe essere stata scattata per Associated Press (AP). La stessa foto venne usata da diversi siti per parlare delle soldatesse israeliane, come Italiachevivi.altervista.org e Notizie.it nel 2012, ma cercando la stessa foto associandone il nome dell’autore (Antonio Castaneda) trovo nell’articolo del 2006 del blog di Hanan Elbadry la seguente descrizione:

foto-3-2

U.S. soldiers prepare to swim at a pool run by the Australian military at Camp Victory in Baghdad, Iraq, April 9, 2006. Top U.S. and coalition commanders and their staffs now enjoy an array of modern conveniences and amenities across the command center. (AP Photo/Antonio Castaneda)

Cercando la stessa descrizione, trovo riscontro nel sito Texansforpeace.org (l’immagine sotto riportata contiene l’header del sito e il ritaglio dove è presente la foto, questo per semplificare la visuale siccome la pagina contiene numerose foto e si deve scrollare parecchio – uno screenshot completo era impensabile):

screen-conferma

U.S. soldiers prepare to swim at a pool run by the Australian military at Camp Victory in Baghdad, Iraq, April 9, 2006. Top U.S. and coalition commanders and their staffs now enjoy an array of modern conveniences and amenities across the command center. (AP Photo/Antonio Castaneda) May 9, 2006

Niente Israele, ma Iraq e soldatesse americane.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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