Il caso di Battipaglia e il Giornalismo 2.0

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Il collega Michelangelo Coltelli mi aveva condiviso ieri sera un suo pezzo appena pubblicato su Butac.it dal titolo “Ma a Battipaglia che è successo?“. Il caso riguarda l’accusa nei confronti di un nigeriano di aver molestato una bambina di 13 anni e di aver alzato le mani contro il cuginetto di 12 che l’avrebbe difesa, ma tale posizione viene riportata dalle testate giornalistiche solo dopo il post Facebook di Matteo Salvini il primo agosto 2018 alle ore 21 precise (15 minuti dopo su Twitter):

🔴Questa notizia sicuramente nei tigì non la troverete. Nella serata di ieri a Battipaglia (Salerno) la Polizia di Stato ha arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni dolose il cittadino nigeriano C. U. di 40 anni (RICHIEDENTE ASILO e in possesso del foglio di soggiorno) con l’accusa di essersi abbassato i pantaloni e aver palpeggiato una ragazzina di 13 anni, oltre che di aver aggredito il cuginetto di 12 anni intervenuto per difenderla, mandandolo all’ospedale. SCHIFOSO. Con il #DecretoSicurezza che ho in mente questi delinquenti dovrebbero essere subito ESPULSI, altro che “asilo” o “tutele”!

 

I dettagli riportati dai media dopo Salvini

Il 2 agosto 2018 su “La Città” viene pubblicato un articolo dal titolo “Palpeggia una dodicenne a Battipaglia, finisce in cella“, di cui tornerò a parlare verso la fine di questo che state leggendo, pieno di particolari molto precisi:

È indagato di tentata violenza sessuale su minore. Lo straniero, a quell’ora, doveva prendere il bus per raggiungere Olevano e di là, a piedi, la struttura che lo ospita. Per motivi che sono al vaglio degli inquirenti, il nigeriano ha attaccato bottone con l’adolescente.

Dopo poco l’ha saltata addosso, cingendola da tergo e allungando le mani nelle parti intime. Il suo palmo si è spinto fino a toccarle il seno e a palpargli il sedere. Alla scena ha assistito un altro minore, cugino della vittima, che si è lanciato in sua difesa. Tra il nigeriano e il ragazzino c’è stata una colluttazione. Ad avere la peggio è stato il giovane coraggioso che ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Santa Maria della Speranza.

[…]

Sul posto si è formato un campanello di persone. C’è voluto poco per capire cosa fosse accaduto. I presenti si sono scagliati con accuse pesanti all’indirizzo dello straniero che ha trovato riparo in una vicina tabaccheria. A riportare la calma sono stati i poliziotti.

In un articolo del tre agosto, a firma Marcello D’Ambrosio, viene riportato lo scetticismo dei residenti:

Al club bar Nettuno c’è un avventore che ha assistito a tutta la vicenda. E racconta: “È un caso un po’ particolare, perché non si sa bene se è successo quanto si dice oppure no. Perché c’erano dei ragazzini qua davanti e poi c’era una ragazza, biondina, di circa dodici anni, che camminava avanti e indietro. L’extracomunitario stava prendendo il pullman e sono convinto che quella ragazza uscendo di corsa se l’è trovato davanti, lui le avrà detto qualcosa come ‘stai attenta’, e lei ha cominciato a dire di essere stata toccata. Ne sono convinto, perché è davvero impossibile che una persona pensi di toccare una bambina in un luogo affollato.

 

L’anomalia della pubblicazione pre Salvini

Michelangelo fa notare che ci sono state due diverse versioni della vicenda, una precedente e una successiva al post di Salvini. A prova di ciò c’è l’articolo di Salerno Today del primo agosto 2018 alle ore 14:49 dal titolo “Battipaglia, si ferma a parlare con una ragazzina: rischia il linciaggio“:

Si era semplicemente fermato a parlare con una ragazzina e ha rischiato di essere linciato dalla folla: come racconta L’Occhio, un extracomunitario, a Battipaglia, in via Olevano, ieri sera ha rischiato di essere pestato ed è stato salvato dalla Polizia.

Il caso
La presenza del ragazzo di colore non è andata giù a qualche residente della zona che ha dato luogo all’increscioso equivoco: pare che, non fosse stato per l’intervento delle forze dell’ordine, i presenti lo avrebbero aggredito per il solo fatto di parlare con la giovane, con la quale non c’era stato alcun contatto fisico. Ennesimo caso di psicosi razzista sul territorio.

La fonte sarebbe un articolo de “L’Occhio di Salerno“, ma non si riscontrano articoli al suo interno che riportino questa versione della storia. Effettuando una semplice ricerca troviamo solo un articolo precedente al post di Salvini dal titolo “Battipaglia: extracomunitario molesta 13enne, cuginetto la salva” dove troviamo l’orario di pubblicazione e l’ultima modifica:

<meta property=”article:published_time” content=”2018-08-01T13:16:30+02:00″ />
<meta property=”article:modified_time” content=”2018-08-02T08:05:32+02:00″ />

Pubblicato alle 13:26 del primo agosto 2018, precedentemente all’articolo di Salerno Today, e con un ultima modifica il 2 agosto alle 8:05 del mattino. L’url del pezzo, inoltre, farebbe pensare che il titolo fosse stato lo stesso fin dalla prima pubblicazione:

http://www.occhiodisalerno.it/battipaglia-extracomunitario-molesta-13enne-cuginetto-la-salva/

Errore di Salerno Today? No, ve lo dimostro di seguito.

 

L’articolo stravolto e “nascosto sotto il tappeto”

Mi è bastata una semplice ricerca via Google (“battipaglia via olevano occhiodisalerno.it“) per rintracciare l’articolo originale de “L’Occhio di Salerno” dove leggiamo nell’anteprima la versione riportata poi da Salerno Today:

3 days ago – È successo ieri sera in via Olevano. Un cittadino … Extracomunitario si ferma a parlare con una ragazzina e rischia il linciaggio a Battipaglia.

Cliccando sopra al risultato evidenziato vengo rimandato all’articolo intitolato “Battipaglia: extracomunitario molesta 13enne, cuginetto la salva“. Potete provare voi stessi copiando e incollando il seguente indirizzo:

http://www.occhiodisalerno.it/extracomunitario-parlare-ragazzina-rischia-linciaggio-battipaglia-razzismo/

Grazie alla cache di Google siamo in grado di recuperare l’articolo originale dal titolo “Extracomunitario si ferma a parlare con una ragazzina e rischia il linciaggio a Battipaglia“. Lo riporto di seguito:

BATTIPAGLIA. Extracomunitario si ferma a parlare con una ragazzina a Battipaglia, e rischia il linciaggio dei presenti. Salvato dalla Polizia.

È successo ieri sera in via Olevano. Un cittadino extracomunitario si è fermato a parlare con una ragazzina, senza alcun contatto fisico. La presenza del ragazzo di colore, tuttavia, non è andata giù a qualche residente della zona, che ha chiamato la Polizia.

L’arrivo della Polizia
Prima dell’arrivo degli agenti, alcune persone si sono avvicinate al ragazzo, invitandolo a lasciare in pace la ragazzina con modi piuttosto bruschi. La Polizia, giunta sul posto in pochi minuti, ha portato via il giovane, evitandogli ulteriori problemi.

L’ultimo salvataggio della cache di Google risale alle 23:20 GMT del primo agosto, successivo al post di Salvini. Ciò ci permette di intuire che chi ha modificato pesantemente l’articolo si sia affrettato “correggere” dopo che le testate nazionali (come Il Giornale) ne avevano parlato diversamente.

Nel frattempo, in un articolo del 3 agosto de “L’Occhio di Salerno” leggiamo:

Al momento, il nigeriano è al carcere di Fuorni. Da Salerno, dopo la telefonata del ministro, arrivano sollecitazioni per una rapida risoluzione. Anche perché Salvini, in caso di riscontri, pretenderebbe l’espulsione dell’uomo. La Questura, invece, starebbe già valutando lo spostamento presso altra struttura, in caso di rilascio.

 

Un articolo precedente del 31 luglio

Cercando ulteriormente riscontro un articolo di “Seitv.it” dal titolo “Battipaglia: Extracomunitario molesta verbalmente una bambina. Arrestato dalla polizia“, pubblicato il 31 luglio 2018 alle ore 21:40 e aggiornato il 2 agosto per aggiungere il post di Salvini del primo agosto:

Battipaglia: Extracomunitario molesta verbalmente una bambina. Arrestato dalla polizia

Attimi di caos in via Olevano. Un cittadino extracomunitario ha molestato verbalmente e non solo una ragazzina. Qualcuno dei passanti ha subito avvertito la polizia che è prontamente intervenuta per arrestare l’uomo.

L’uomo ha però attirato l’attenzione dei più, tanto da mettere a rischio la propria incolumità e pare che l’intervento della pattuglia sia avvenuto giusto in tempo per evitare il linciaggio dell’uomo di colore.

L’uomo si è abbassato i pantaloni e ha palpeggiato la bimba di 13 anni per poi aggredire il cuginetto di 12.

Sulla vicenda si esprime anche il Ministro Matteo Salvini attraverso un post su Facebook.

Dalla cache di Google notiamo le differenze, come ad esempio la mancanza del riferimento “uomo di colore“:

Battipaglia: Extracomunitario molesta verbalmente una bambina. Arrestato dalla polizia

Attimi di caos in via Olevano. Pare che un cittadino extracomunitario abbia molestato verbalmente una ragazzina. Qualcuno dei passanti avrebbe avvertito la polizia che è prontamente intervenuta per arrestare l’uomo.

L’uomo ha però attirato l’attenzione dei più, tanto da mettere a rischio la propria incolumità e pare che l’intervento della pattuglia sia avvenuto giusto in tempo per evitare il linciaggio dell’uomo.

Ancora da chiarire le dinamiche e i motivi delle molestie.

Seguiranno aggiornamenti

Con la modifica si evidenzia che titolo e testo iniziale “molesta verbalmente” sono in contrasto con la storia dei pantaloni abbassati e del palpeggiamento.

 

I commenti degli utenti

Nel post Facebook di Salvini, un utente di nome Antonio A. pubblica un commento che contesta la ricostruzione:

Sono di.Battipaglia e la vicenda non è proprio andata così. L’uomo non si è abbassato nulla né ha toccato/aggredito la ragazza o il cuginetto. Ha cercato di abbracciarla perché è un.soggetto che fa così con tutti, ma non c’è stata alcuna tentata violenza. Un’azione sicuramente ingiustificata, ma nessuna violenza fisica o verbale. Buona serata 🙂

Si crea una discussione tra Antonio e gli altri utenti:

Fabio: “Allora mi spiegate perché è stato arrestato

Antonio: “Fabio, inizialmente è stato portato in caserma per dei controlli. E poi, metti che magari era irregolare, l’arresto poteva essere per quello. Sull’arresto non posso dirti i motivi, su quanto successo prima, sì. Si è arrivato a dire che ha violentato la ragazzina, il cuginetto addirittura ha detto di essere stato picchiato quando in realtà, alla fermata, manco c’era…di che parliamo?

Matteo: “antonio ****** visto che non ha fatto niente fatti toccare i tuoi coglioni a fan culo strunz

Antonio: “Se l’uomo in questione avesse toccato parti intime della ragazzina, sarei stato il primo a linciarlo, stia tranquillo. Non essendo conoscenti, la invito ad avere meno confidenza, cordialmente la saluto.

Antonio: “Nessuno ha detto che non ha fatto niente, semplicemente che quanto riportato dal ministro non corrisponde esattamente al vero 🙂

A primo impatto potremmo pensare che si tratti di un testimone oculare, ma in seguito spiega di aver visto l’uomo portato via dalle autorità e di aver discusso con suoi conoscenti e testimoni oculari:

Aldo: “Antonio **** Lei dice che era presente e ha visto tutto scusi perché non ha detto immediatamente come testimone oculare quello che ha visto,non lo só se lo ha detto ed esposto ai carabinieri ma penso se glielo avesse detto immediatamente adessso nn avremmo un caso, non le pare? Non credo che i carabinieri arrestino una persona se un testimone li presente dice loro che non vié stato nessun assalto o altro. Ma lei era il solo testimone o vi erano altri testimoni?

Antonio: “Ho riletto i miei commenti e non ho scritto di essere stato testimone oculare dell’evento, io ho visto da quando l’uomo è stato portato in centrale, ciò che è successo prima l’ho appreso parlando con alcuni testimoni oculari lì presenti e che io conoscevo. Che la polizia – non i carabinieri, c’era la polizia – porti in centrale qualcuno per controlli è normale, anche solo per verificare…Anzi, il tutto l’altra sera s’è svolto in maniera correttissima, sia da parte dell’uomo che della folla presente, nessuno ha manco alzato un dito contro il signore.

Michelangelo segnala nel suo pezzo anche l’intervento di Ferdinando nel gruppo Facebook “La gastrite di Shy“:

Quello che ho visto io, quella sera, è una folla inferocita lanciare insulti e minacce ad un Nigeriano dalla fermata del bus (Dove si è svolta la vicenda) che nel frattempo si era rifugiato nel tabacchino difronte fino all’ arrivo delle forze dell’ ordine che hanno provveduto a prendersi in carico l’ uomo. Quello che invece so, dopo aver chiesto ad un testimone oculare, invece, è che NULLA di tutto ciò è mai avvenuto. Il nigeriano (Da quanto riportato, un uomo molto espansivo) saluta tutti con strette di mani e abbracci, la sua colpa a quanto dice il testimone è stata quella di aver provato a salutare questa ragazzina che subito si è messa a urlare “Aiuto, vuole violentarmi”, fine.
Ah, e il cuginetto? Neanche c’ era.

Anche Salvatore ha assistito alle parti finali della vicenda, ma anche lui aveva interpellato un testimone oculare ottenendo risposte simili a quelle riportate dai commenti di Antonio nel post di Salvini. Sostiene, inoltre, che il cuginetto “neanche c’era“, mentre nell’articolo di Marcello D’Ambrosio si riportano le parole della barista del locale che sostiene la sua esistenza.

Le autorità dovrebbero aver raccolto testimonianze a riguardo, nel caso dovrebbero chiamare anche questi testimoni oculari citati dai due ragazzi.

 

Prime conclusioni

L’operazione compiuta da “L’Occhio di Salerno” non mi piace per niente. Modificare un intero articolo, titolo, immagine e url, non è corretto nei confronti dei lettori. Pensiamo soltanto a coloro che avrebbero condiviso il pezzo in precedenza, sostenendo che non fosse successo alcun atto di violenza sessuale, messi alla gogna da chi ha letto il post di Salvini o dopo aver appreso l’altra versione dalla stampa nazionale. Si deve correggere l’articolo con una rettifica al suo interno senza stravolgerlo del tutto nascondendo quanto fatto “sotto il tappeto“.

Ci sono tante, troppe domande.

Come è circolata la prima versione della storia? Chi l’ha fornita a “L’Occhio di Salerno” e a “Seitv.it“?

Hanno cambiato tutti versione dopo il post di Salvini senza verificare presso le autorità competenti?

Avevano contattato le autorità prima della pubblicazione dei loro primi pezzi?

L’articolo de “La Città“, dal titolo “Palpeggia una dodicenne a Battipaglia, finisce in cella“, è pieno di elementi comuni ai diversi racconti e nuovi (come le cure prestate ai giovani presso l’ospedale locale).  Anche in questo caso, da dove arriva l’informazione? Dalle autorità competenti? Polizia? Carabinieri? Ospedale?

Tutta questa storia è molto triste, ma a renderla ancora più triste è l’informazione fornita dai media italiani e a quel “Giornalismo 2.0” (che tanto detesto) coniato da Erasmo D’Angelis nel 2016 per difendere l’Unità nella bufala ai danni di Virginia Raggi:

Non avete pensato ad una rettifica quando la Raggi vi ha smentito?
«No, perché non è un’operazione politica, ma è giornalismo 2.0».

Vuol dire che non si fanno più verifiche?
«Voglio dire che la comunicazione social punta molto sulla quantità e sulla velocità. Sono sicuro che anche il Corriere.it avrebbe caricato il video».

Ma lei non crede che potevate controllare?
«La somiglianza è oggettiva e i social pieni di “smanettoni” che segnalano foto e video. Questo è accaduto».

Ha richiamato il responsabile del suo sito?
«No, perché ha fatto bene a pubblicare quel video».

Ha fatto bene a pubblicare una «bufala»?
«Il web ha modificato profondamente il giornalismo, sui siti e sui social gira di tutto»

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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