Hanno pagato 3000 euro per salire sulla nave Aquarius? Cosa ha detto il giornalista francese Renaud Girard

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Durante il fine settimana ho ricevuto qualche richiesta e segnalazione in merito a presunti “3000 euro pagati dai migranti per salire sulla nave Aquarius“. Riporto un tweet di esempio:

3.000 Euro per salire sulla #Aquarius.
Chiunque spinga per l’accoglienza indiscriminata deve prima spiegare chi li paga e chi li riscuote.
Altrimenti è un ipocrita.
#RefugeeDay #RefugeeWeek2018 #PapaFrancesco

Nonostante l’ambiguo inizio “3000 euro per salire sulla Aquarius“, l’utente pone un ragionamento sul “chi li riscuote” che sembra voglia evitare tale accusa diretta alla ONG.

Ecco un altro tweet:

3000 euro per salire sulla Aquarius. C’è un sistema criminale che da’ da mangiare a tutte le mafie africane (oltre che a quelle europee) dalla partenza fino al Niger e alla Libia. Quindi, chi sostiene l’immigrazione, chi è in realtà?

http://youtu.be/wLBNCf_Oc-k via @YouTube

Ciò che potrebbe dare sostegno alla teoria più “diretta” (cioè quella della ONG che prendono i 3000 euro) è un video pubblicato sul sito del “Le Figaro” dal titolo “FOCUS – 3000 € pour monter dans l’Aquarius : à qui la faute ? ” (caricato anche su Youtube e linkato nel tweet di Marcello):

Anche qui abbiamo la frase ambigua “3000 euro per salire sulla Aquarius“. Nel video il giornalista francese Renaud Girard viene intervistato in merito al suo articolo, pubblicato nello stesso “Le Figaro” il 18 giugno 2018 sul proprio sito, intitolato “Renaud Girard : «Immigration : arrêtons l’appel d’air européen !»“. Essendo un contenuto “premium” c’è bisogno dell’abbonamento per leggerlo, ma in diversi siti troviamo la trascrizione consultabile dove leggiamo:

Le 17 juin 2018, l’Aquarius, un navire européen affrété par les organisations non gouvernementales (ONG) SOS Méditerranée et Médecins sans frontières, a débarqué dans le port espagnol de Valence 630 immigrants clandestins venus d’Afrique, repêchés une semaine auparavant au large des côtes de Libye. Deux navires appartenant à l’État italien (l’un de la marine de guerre, l’autre du corps des gardes-côtes) y ont le même jour débarqué un nombre moins important de clandestins.

[…]

Auparavant, ces migrants, pour la plupart originaires de pays lointains d’Afrique noire, comme le Nigeria, la Côte d’Ivoire ou la Guinée, avaient chacun payé un minimum de 3000 euros par personne à des réseaux de passeurs, lesquels sont structurés comme des mafias, avec des ramifications dans tous les pays parcourus par les routes menant vers le prétendu eldorado européen.

[…]

Les passeurs ont une méthode éprouvée. Ils entassent les candidats aux voyages dans des canots pneumatiques de fortune ; ils les poussent jusqu’aux eaux internationales à 12 nautiques du rivage libyen ; ensuite ils émettent un SOS ou appellent un centre de secours italien pour indiquer qu’un naufrage est imminent ; puis ils s’en retournent dans leurs repaires, abandonnant à leur sort les malheureux passagers, souvent sans eau douce ni nourriture. Le reste du voyage ne coûte plus rien aux passeurs, puisqu’il est pris en charge par les navires des marines ou des ONG européennes.

[…]

Sans le vouloir, les ONG participent, de manière gratuite, à un immense trafic, qui a dépassé depuis longtemps en chiffre d’affaires le trafic de stupéfiants.

Il giornalista parla dell’arrivo dei migranti a Valencia a bordo della nave Aquarius e delle due navi italiane, per poi parlare del traffico di esseri umani da parte degli scafisti che incassano 3000 euro a persona attraverso un loro “metodo comprovato“, quello di caricare i migranti in gommoni di fortuna e spingerli verso le acque internazionali. Dopo quest’ultimo passo, sostiene che “il resto del viaggio non costa nulla ai contrabbandieri” siccome sono spese sostenute da chi effettua i recuperi in mare, ossia navi militari (ricordiamo che operano anche quelle italiane) o dalle ONG europee che “partecipano gratuitamente” a questo sistema.

Il titolo del video pubblicato da Le Figaro ha creato solo confusione.

Per chiarire definitivamente: in nessun caso, neppure nel video, Renaud Girard aveva sostenuto che la ONG della nave Aquarius aveva percepito 3000 euro da ogni migrante.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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