Le teorie di complotto e la sabbia magnetica

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Il 17 aprile 2018 l’utente Mida Riva, proprietario dei siti “AttivoTV & Co.“, pubblica un video dove mostra come la sabbia che si è depositata nelle nostre auto in questi giorni venga attirata da un magnete:

Cos’è sta schifezza che scende con la pioggia?

Il video è stato girato a milano centro

Aggiornamento 21:15 170418
Eseguito test radioattività con esito negativo.
Ho raccolto dei campioni li faccio analizzare.
Prelevate dei campioni anche voi in caso faremo analizzare anche i vostri.

Il video pone un quesito agli utenti, scatenando le solite fantasie del “cosa ci fanno cadere dal cielo?“, “che schifezze ci spruzzano?” e via dicendo a braccetto con la fantomatica teoria delle “scie chimiche“. A condividere il video è stata anche la pagina Facebook “La Verità ci Rende Liberi” ottenendo oltre 15 mila condivisioni:

SABBIA MAGNETICA ? CON L’RRORAZIONE QUOTIDIANA DI VELENI E METALLI PESANTI NELL’ARIA NON MI SORPRENDE AFFATTO

Ne parla anche qualche sito, come questo ad esempio:

Dicono che si tratta di sabbia proveniente dal Sahara quella che ha imbrattato negli ultimi giorni le automobili di buona parte degli italiani. Ma la cosa curiosa scoperta da un blogger e’ che questa sabbia avrebbe delle proprieta’ magnetiche,ovvero sia sensibile ai campi elettromagnetici.Infatti se ne riuscite a prelevarne un po’ dalla vostra automobile e gli avvicinate una calamita la sabbia verra’ attratta come se fosse polvere di ferro.Provate anche voi e fateci sapere…

Mettono le mani avanti sulla sabbia proveniente dal continente africano, sostenendo che sia strano e curioso che possa essere attratta da un magnete. Un’azione furba, ma la verità che rende liberi è quella di chi studia e conosce l’argomento come Pellegrino Conte che ci spiega:

La sabbia è fatta da piccoli frammenti minerali le cui dimensioni sono per lo più inferiori a 2 mm. Sotto l’aspetto della composizione chimica, si può dire che non esiste “la sabbia”, ma esistono diverse sabbie in funzione di quello che contengono. Più correttamente dovrei dire che la composizione delle sabbie dipende dalla natura delle rocce dalla cui erosione esse si producono. Possiamo per esempio avere le sabbie bianche, come la sabbia di San Vito lo Capo in Sicilia o delle Maldive. Il colore bianco è dovuto alla presenza di gesso (il solfato di calcio, CaSO4), come nel caso del White Sands National Monument nel New Mexico (USA), o di calcare (il carbonato di calcio, CaCO3), come nel caso delle Maldive. Si può avere sabbia verde come quella di Papakōlea nelle Hawaii. In questo caso il colore verde è dovuto alla presenza di olivina, un minerale contenente sia ferro che magnesio. Si tratta, in effetti, di un silicato misto di ferro e magnesio con formula generale (Fe, Mg)2SiO4.

Come si evince da quanto appena scritto, le sabbie possono contenere anche il ferro. Il ferro è paramagnetico. Il termine “paramagnetico” non è una parolaccia. Vuol dire, sotto il profilo chimico, che il ferro ha elettroni spaiati; sotto il profilo pratico l’aggetivo “paramagnetico” si traduce nel fatto che il ferro viene attirato dalle calamite.

Non solo, è un fenomeno naturale che coinvolge diverse realtà come quelle marittime e non solo:

Significant amounts of plant nutrients have been found in atmospheric mineral dust blowing from a vast central African basin to the Amazon, where it could compensate for poor rainforest soils.

[…]

With chemical analyses now complete, the dust turns out to contain substantial amounts of the key plant nutrients iron and phosphorus. Although the abundances are not unusually high, prior estimates of the dust plume’s nutrient content were very low, particularly for phosphorus. The team estimates the dust to be 38 times richer in this mineral than formerly thought.

The dust in any case is unusual in the sandy Sahara, as it is essentially lakebed sediment originating from the shells of freshwater diatoms, and so richer in nutrients, including iron.

[…]

So nutrient input is vital to the rainforest. Phosphorus, a major element of commercial fertilizer, is essential for plant growth, respiration and energy transfer and storage. Iron is a micronutrient that plants use to make an enzyme critical for photosynthesis.

Esatto, si parla proprio di Sahara, dell’Amazzonia e di elementi come ferro e fosforo che hanno importanti funzioni per l’ecosistema.

Siamo alle solite, tutti a condividere sconcertati, scandalizzati, arrabbiati e ci mancherebbe soltanto la colpa data a Nibiru. Insomma, nemmeno Wikipedia sono andati a leggere.

Non poteva mancare Rosario Marcianò:

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David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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