A volte ritornano: il “Bonus figli” in arrivo per Natale, 150 euro l’uno, fino a 25 anni di età? Ne siete sicuri sicuri?

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Il primo novembre 2017 il sito Italia24h.eu pubblica un articolo “Arriva il “Bonus figli” Natalizio: 150 euro a figlio fino a 25 anni. Ecco come averlo” ottenendo oltre 43 mila condivisioni. La storia è sempre la stessa, l’avevo già trattata in un mio articolo del 2016 dove spiegavo che il disegno di legge “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico“, in data 22 novembre, risultava ancora in discussione in 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) e non era stata affatto inserita nella Legge di Stabilità 2017. La situazione non è cambiata di tanto, dal 15 marzo 2017 è ancora in corso di esame in commissione:

Il testo al Senato, tutt’ora in corso di esame in commissione.

Poi mi sorprende un articolo de Il Mattino del 2 novembre 2017 dal titolo “Il «Bonus figli» in arrivo per Natale: 150 euro l’uno, fino a 25 anni di età” che vorrei sottoporre ad un attento esame:

Buone notizie per le famiglie con bebè. Sarebbe infatti in arrivo, nel periodo di Natale, un nuovo bonus pensato apposta per loro.

Il disegno di legge è stato presentato due anni fa e da maggio scorso è al vaglio dell’aula, ma dovrebbe essere approvato proprio durante le feste e prevede una nuova agevolazione: un bonus di 150 euro per ogni figlio a carico fino a 18 anni e di 100 per figli dai 18 ai 25 anni che non abbiano ancora un reddito.

Un vero e proprio regalo di Natale che certamente farà la felicità di tanti, anche se si tratta di un iter lungo.

Due anni fa infatti alcuni senatori avevano firmato e presentato un disegno di legge intitolato «Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico» per aiutare i nuclei familiari con un contributo fisso e cercare così di rilanciare la natalità.

Un quinto delle famiglie italiane con tre figli a carico, hanno spiegato alcuni firmatari, non riesce infatti a soddisfare i bisogni fondamentali e per questo è stato pensato allora di andare a sostituire tutte le misure attuali con un unico bonus disponibile per tutte le famiglie che hanno figli a carico. Verranno però mantenute le detrazioni per il coniuge a carico, per gli altri familiari e per i minori disabili.

Infine la proposta di legge potrebbe essere estesa anche a quei nuclei familiari che hanno figli fiscalmente a carico con un’età compresa tra i 19 e i 25 anni. In questo caso però l’assegno di agevolazione non sarà più pari a 150 euro al mese ma sarebbe più basso e scenderebbe a 100 euro fissi mensili.

L’agevolazione di 150 euro di contributo fisso mensile spettano innanzitutto a tutti i nuclei familiari con un reddito ISEE inferiore a 50 mila euro. Ma non solo.

Tutti coloro che hanno figli a carico fino a 18 ed un reddito ISEE compreso tra i 50 mila ed i 70 mila euro annui, potranno presentare domanda ed avere così in busta paga la detrazione Irpef per i lavoratori autonomi o in denaro per gli incapienti. In quest’ultimo caso ovviamente l’agevolazione sarà progressivamente ridotta.Il bonus figli a carico sarebbe così rivolto ad una platea di beneficiari molto più ampia.

Per chiarirci, la parte in viola è una rielaborazione (cambiando i tempi verbali e qualche parola) dello stesso testo presente sul sito Italia24h.eu, mentre la parte in rosso è un copia incolla di quest’ultimo. Non solo, l’articolo è del 2 novembre mentre i firmatari del disegno di legge il giorno precedente avevano rilasciato il seguente comunicato:

La scelta del Governo di non rifinanziare il bonus bebè e di non considerare alcune proposte auspicate da diversi senatori, come l’innalzamento della soglia di reddito di ogni figlio affinché continui ad essere considerato a carico e del contributo forfettario a favore delle famiglie numerose, appare incomprensibile e non condivisibile. Saranno presentati emendamenti per rendere la manovra di bilancio coerente con le indicazioni di Matteo Renzi, che anche domenica scorsa alla Conferenza programmatica ha individuato nel maggiore sostegno per i figli a carico una priorità assoluta”.
E’ quanto annunciano attraverso una nota i senatori del Partito democratico Lepri, Cociancich, Collina, Cucca, Dalla Zuanna, Di Giorgi, Fasiolo, Fattorini, Favero, Lanzillotta, Marino, Moscardelli, Orru, Pagliari, Saggese, Santini, Scalia.

Insomma, è arrivo o no questo bonus? Il Mattino è sicuro sicuro di ciò che scrive considerando il fatto che i senatori appartenenti al partito di Governo criticano quest’ultimo perché non intende finanziarlo?

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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