Le bufala e teoria di complotto della polizza assicurativa antistupro delle ragazze americane che hanno denunciato i due carabinieri

[Edit alle ore 21:14]

Diverse testate giornalistiche e siti hanno parlato di una presunta polizza assicurativa “antistupro” stipulata dalle due ragazze americane che hanno denunciato per violenza sessuale i due carabinieri a Firenze. Ecco il titolone de Il Giornale:

Le due ragazze erano assicurate contro lo stupro
Le due giovani studentesse che hanno denunciato la violenza sessuale erano assicurate contro lo stupro

Mentre gli inquirenti cercano di fare luce sulla denuncia fatta da due ragazze americane, che sostengono di essere state violentate da due carabinieri in divisa, nel pieno centro di Firenze, emerge un particolare: a quanto pare le due studentesse prima di partire per l’Italia avrebbero contratto un’assicurazione contro lo stupro.

Le due ragazze avevano un’assicurazione, ma stipulata dalla loro università per gli studenti in trasferta al fine di tutelarli in caso di infortuni, ma tra questi non è contemplato lo stupro in caso di diverse disavventure quali infortuni, furti, rapine e violenze sessuali, ma non si tratta di una polizza specifica per i casi di stupro [articolo La Stampa del 10 settembre, ultima modifica ore 19:21 e successivo all’articolo che state leggendo] e comunque utile a coprire le spese mediche (avete idea dei costi che gli americani sostengono usufruendo delle cure fornite dagli ospedali?):

Non solo la violenza e l’umiliazione per tutte quelle visite in tre ospedali ma anche il sospetto che volessimo approfittare dell’assicurazione contro lo stupro. […] Lo specifica più nel dettaglio l’avvocato Zanobini: «Non si tratta di un’assicurazione specifica contro lo stupro, ma di una con copertura più ampia, che comprende la violenza sessuale, ma pure reati come furti e rapine. E comunque è stata stipulata dall’università americana, come d’abitudine per le studentesse che studiano all’estero»

Non lo sapevano nemmeno, secondo quanto dichiarato dal loro avvocato Gabriele Zanobini:

Le ragazze non hanno nessuna assicurazione antistupro, ma soltanto una generica assicurazione che di prassi le università americane stipulano per i loro studenti che di recano all’estero -ha spiegato il legale-. E’ una polizza che riguarda il furto e le rapine e altri tipi di danni, ma loro neppure erano a conoscenza di questa cosa. Non lo sapevano proprio

Cosa ben diversa è la polizza assicurativa privata e stipulata negli Stati Uniti per 950 dollari, ma utile solo a coprire i costi come quelle del pronto soccorso, dell’eventuale degenza in ospedale, dei farmaci e delle eventuali cure mediche e psicologiche. Nessun premio assicurativo in denaro, solo copertura delle spese per le cure che possono ammontare a circa 6000 dollari:

Analysis of insurance providers’ payment patterns for 1355 incident events to female victims aged between 16 and 61 years revealed that victims remit, on average, 14% or $948 of the rape cost, whereas insurance providers pay 86% or $5789 of the total cost.

Resta il fatto che questa polizza antistupro non è quella stipulata dall’università per le due ragazze americane. Avendola non ci avrebbero lucrato alcunché, ma questo è il messaggio pervenuto ai lettori italiani che si convincono di una presunta malafede delle due ragazze per ottenere del denaro.

Non c’era soltanto Il Giornale (che non ha ancora rettificato, chissà che ne pensa Foa). Il Post ha pubblicato un articolo dove vengono riprese le testate giornalistiche che hanno diffuso la bufala (che poi hanno modificato):

Mi domando come mai AGI abbia rimosso un articolo dal titolo “La polizza antistupro esiste davvero. Ecco a che cosa serve” poi ripresa da Metronews.it.

La teoria di complotto sulla polizza antistupro si è comunque diffusa:

COME MAI LE RAGAZZE CHE ACCUSANO I CARABINIERI DI STUPRO HANNO FATTO UNA POLIZZA ANTISTUPRO PRIMA DI ENTRARE IN ITALIA

Non sono mancati i post Facebook con tanto di (SANTO DIO!!!!!!) i gattini rosa:

Giuseppe: “Difendere i carabinieri violentatori…no! Però quella polizza antistupro…..”

Anche Forza Nuova partecipa al “party” delle presunte “coincidenze“:

Coincidenze:
che cosa puo’ “ammorbidire” i toni di dissenso dopo lo stupro di #Rimini perpetrato da bestie allogene?
pensateci su, dai…
ci siete arrivati? No?
Ma è semplice: uno stupro a danno di 2 ameriCane compiuto, nientepopòdimenochè, da due italianissimi Carabinieri!!
E meno male che le turiste si erano anche premunite di polizza antistupro 😀 …che culo (aggiungo!).
Ora i radical “scicchi” hanno avuto la loro agognata rivincita 😀
#noncredoallecoincidenze

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall’età di 7 anni. Laureato presso l’Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.

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