Il video acchiappaclick della pagina Facebook “Welcome to the future”: come sfruttare la disgrazia di una donna

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La pagina Facebook “Welcome to the Future” è una delle peggiori che abbia mai visto. Il 9 gennaio pubblica un video, associandolo ad un link che andrò a spiegarvi successivamente, ottenendo oltre 9 mila condivisioni Facebook:

Welcome to the Future Diario

EH MA BISOGNA CAPIRLI POVERINI SCAPPANO DALLA GUERRA E DALLA POVERTÀ E POI È COLPA DELLE DONNE CHE SI METTONO LA GONNA….MA ANDATE A CAGARE TUTTI BISOGNA SECCARLI A STI ANIMALI!

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Il video

Inutile che condividiate il video per una “caccia all’uomo”, perché si tratta di un episodio avvenuto il 15 ottobre 2013 in Turchia (in via Küçükbebek Dere ad Instanbul). La donna, per fortuna, è sopravvissuta all’aggressione, mentre l’uomo venne arrestato poco tempo dopo l’aggressione del 15 ottobre 2013, e prima della diffusione del video avvenuta per la prima volta dai media turchi il 4 febbraio 2014. Venne poi condannato ad una pena di 8 anni di detenzione (per poi essersi visto ridotto la pena a 6 anni).

In nessun articolo dell’epoca si riporta che l’uomo del video fosse un immigrato in terra turca. Poteva essere un turco, ma è bene spiegare a chi pensa che il colore della pelle possa determinare la nazionalità di una persona che così come esistono gli afroamericani esistono anche gli afroturchi, pronipoti degli schiavi africani durante l’Impero Ottomano.

Il vero scopo della pagina

I gestori di questa pagina rimandano al link del sito omonimo Welcometothefuture.it (un dominio dal quale si può tranquillamente scoprire il proprietario), un sito che offre “trucchi” per guadagnare online (nel caso del video rimanda all’area “Trading Online” pieno zeppo di pubblicità):

La home del sito
La home del sito

Insomma, la pagina Facebook sfrutta ogni genere di video per attirare visitatori al sito, prendendo in giro gli utenti come in questo caso.

Due domande agli utenti:

  • vi piace essere presi in giro da queste pagine?
  • vi piace che la disgrazia di questa donna venga usata in questo modo?

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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