BUFALA Africano molesta 13enne, il papà lo massacra e lo castra a suon di calci

Il 25 marzo 2016 il sito “Gazzetta della Sera” pubblica un articolo dal titolo “Africano molesta 13enne, il papà lo massacra e lo castra a suon di calci“, superando largamente le 4 mila condivisioni Facebook:

Catania – I fatti sono accaduti settimana scorsa, ma solo oggi la notizia è trapelata. Una ragazzina appena 13 viene lasciata dal padre alla fermata del bus in Viale Alagona, deve raggiungere le amichette, pomeriggio da dedicare ai compiti tutte insieme e poi una passeggiata. Il papà, Carmelo I. lascia la figlia alla fermata e si allontana con la propria vettura per andare al lavoro.

Ma dopo qualche minuto il papà si accorge che sul sedile è rimasto un quaderno della ragazzina. Inversione di marcia e prova a raggiungerla alla fermata dove pochi istanti prima l’aveva lasciata. La dimenticanza del quaderno, salva da un orrore la ragazzina.
Tornato indietro Carmelo I. vede un africano trascinare la ragazzina verso la spiaggia. Una brusca inchiodata e la corsa disperata in soccorso della figlia.

L’uomo strappa dalle mani dell’africano la bambina e si avventa sull’aggressore senza risparmiare alcun colpo. L’africano caduto a terra viene ripetutatmente colpito ai genitali con calci di una potenza inaudita.

In seguito l’africano viene soccorso e all’arrivo in ospedale gli hanno dovuto rimuovere i genitali, oramai spappolati, oltre a diagnosticargli diverse fratture e costole incrinate, ne avrà per 50 giorni. Al momento non si conosce la posizione di Carmelo, sicuramente indagato per lesioni gravi.

Non c’è alcun riscontro sia nei media locali che quelli nazionali, l’unica fonte riportata da “Gazzetta della Sera” è l’articolo del 25 marzo 2016 pubblicato da “Liberogiornale” (oltre 300 condivisioni), un sito bufalaro che si definisce “satirico”. Come se non bastasse il solito sito Mafia-Capitale segue a ruota queste false notizie e le ripropone al suo pubblico (con oltre 2 mila condivisioni).

La struttura della storia è sempre la stessa, ideata all’epoca dal sito Senzacensura.eu al solo scopo di guadagnare soldi (come ammesso dal suo stesso proprietario):

  • cita una vittima indifesa, possibilmente una giovane donna o bambina;
  • metti l’immigrato violentatore e delinquente;
  • prendi l’eroe di turno, possibilmente un familiare o un amico della vittima;
  • l’immigrato viene “massacrato”, “trucidato”, “spappolato”, “castrato”;
  • “il bene ha trionfato e il male, l’immigrato, è stato sconfitto”;
  • arriva però la notizia che l’eroe rischia legalmente.

Come se non bastasse, vi rendete conto che foto è stata usata?

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Pensate che sia il famigerato africano della storia? Pensate sia un uomo? No! La foto è vecchia e la troviamo in sito come Parismatch.com (e riscontrato su Khbarna.net) dove viene riportato che la persona ritratta nella foto si chiama Khaloua, all’epoca aveva 17 anni ed è stata vittima di violenza. Siete contenti di aver usato la foto di un fatto reale per farci quattro soldi sporchi?

Siamo alle solite, il sito fogna “Gazzetta della Sera” continua a diffondere bufale a sfondo razziale esaltando il desiderio di reazione anche di fronte a fatti falsi mai accaduti, ma vengono percepiti come tali fornendo un ulteriore giustificazione. Basta guardare le reazioni al post pubblicato nella pagina Facebook:

commenti

I gestori del sito si giustificheranno dicendo “ah ma siamo un aggregatore di notizie“, ma so benissimo che genere di notizie interessano a certa gente (come la loro collaboratrice Sabrina Boni e altri ancora iscritti a Facebook), mentre per quanto riguarda Liberogiornale non lo vedo tanto diverso da Senzacensura.

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David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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