Il bottone rosso contro le Fake News della Polizia: i timori e gli errori di comunicazione

Che cosa ha fatto fino ad oggi la Polizia Postale, che cos'è il "bottone rosso" e a chi dovrebbe aspettare la lotta alle cosiddette "fake news"

Che cosa ha fatto fino ad oggi la Polizia Postale, che cos'è il "bottone rosso" e a chi dovrebbe aspettare la lotta alle cosiddette "fake news"

Le premiazioni di Donald Trump sono una grande e grossa buffonata, ma non dobbiamo per nulla sottovalutarla. Come è stata organizzata e cosa può comportare.

Ieri era uscito il secondo Report del PD sulla Disinformazione. Non mi è piaciuto e ci sono molte mancanze e forzature. Vi spiego cosa avevo già trovato nel 2016.

I risultati di un bel lavoro di OSINT attraverso fonti aperte fornite da Twitter ci permette di trovare qualcosa in più riguardo alla rete dei fake bot "IS" e il gruppo "I Say"

Cosa dice la Direttiva Europea? Cosa dice la legge italiana? La scelta di far pagare i sacchetti di chi è? Quanto costerà annualmente? Vediamo di dare qualche risposta.

La rete dei Fake bot "IS" è stata usata a favore di un esponente politico? Iniziamo con il candidato sindaco di Roma del 2016, Alfio Marchini.

Ognuno vorrebbe vedere ciò che vuole, senza effettuare anche la più semplice verifica. Siamo di fronte ad una pioggia di accuse senza senso, sbagliando e calpestando due volte i problemi.

Da dove vengono i messaggi contenuti nei tweet? Gli autori originali hanno colpe? A che pro vengono diffusi questi messaggi? Cerchiamo di rispondere a qualche domanda.

Alcuni dei fake bot "IS" hanno un "clone" su Facebook e pubblicano con una piattaforma molto carina. Tra i "mi piace" e gli "amici" ci sono cose interessanti.

Questa volta su Vittorio Zucconi e la frase sulla Boldrini in auto e Beppe Grillo. Tra gli account uno usa la foto di una persona che lavorava come consulente di un Ministro.

Dopo i fake bot delle casette del terremoto ecco quelli che pubblicano tweet su Matteo Salvini. Alcuni usano foto di cittadini italiani, tra i quali un professore.

In questi giorni si parla dei fake bot che attraverso twitter pubblicano negli anni lo stesso messaggio sulle casette dei terremotati. C'è qualcuno dietro? Probabilmente si.