BUFALA Milano, compra le scarpe dai cinesi per risparmiare, ma la paga carissima

Dal 23 gennaio 2018 il mio blog non ha più banner pubblicitari e viene sostenuto dalle vostre donazioni che potete inviare qui: https://www.paypal.me/DavidPuenteit

Pubblicata il 28 aprile 2016, la bufala dell’uomo che compra delle scarpe cinesi diffusa dal sito Ilmassaggero.com ha già superato le 1400 condivisioni Facebook. L’articolo, intitolato appunto “Milano, compra le scarpe dai cinesi per risparmiare, ma la paga carissima“, è il seguente:

In tempi di crisi, le spese che prima erano considerate quasi alla portata di tutti, sono adesso diventate un lusso per pochi. Dalla pizza al ristorante alle scarpe per lavorare, molti italiani sono costretti a scegliere marchi e negozi di seconda o infima scelta per fare i propri acquisti.

ecsimgproteus-syndrom-3530022407704700538-1024x535

Allo stesso tempo, il nascere di negozi di origine non italiana, spesso gestiti da cinesi o da chi per conto loro, ha portato sul mercato prodotti di dubbia qualità, che oltre a risultare di scarsa qualità e di pessimo gusto, possono costituire un serio rischio per la salute di tutti noi.

Marco Carollo, milanese di origini siciliane, si è recato presso uno di questi negozietti etnici per comprare un paio di scarpe per il suo nuovo lavoro presso un ristorante per il quale lavorava occasionalmente.

Non potendosi permettere un paio di scarpe firmate ha dovuto optare per un prodotto cinese, all’apparenza normale ma che avrebbe finito per costringere Marco a pagare un prezzo molto più alto.

Dopo solo qualche ora di utilizzo, Marco ha cominciato ad accusare uno strano dolore agli arti inferiori. Trovandosi in pieno servizio non ha potuto fermarsi per controllare. Dopo il turno, tuttavia, il dolore si era fatto quasi insopportabile.

I piedi di Marco erano ricoperti di ustioni su tutta la superficie e dopo qualche giorno i piedi si erano completamente incancreniti. Adesso Marco non potrà camminare più e rischia di dovere amputare i piedi.

Ancora una volta, la crisi miete una vittima colpevole di non essere facoltosa.

Immaginate la reazione degli utenti su Facebook nel vedere la foto presente nella condivisione:

La condivisione Facebook
La condivisione Facebook

Non c’è alcun riscontro sulla fantomatica storia raccontata dal sito bufalaro. L’uomo nella foto non è affatto il presunto “Marco Carollo”. L’immagine pubblicata nel sito bufalaro ha come nome file “ecsimgproteus-syndrom” che ci aiuta subito a capire di cosa si tratta: nulla a che vedere con delle presunte scarpe cinesi!

Il suo nome è Jeffrey Ortega e soffre di una malattia chiamata “sindrome di Proteo” che causa una crescita incontrollata della pelle, delle ossa e dei tessuti. Ecco il video, diffuso lo scorso ottobre 2015, che racconta la sua storia:

Proprio sul caso di Ortega si discute di amputazione. La ricostruzione della bufala risulta, quindi, semplice: hanno trovato la foto e la storia di Ortega e l’hanno utilizzata per creare una bufala ambientata a Milano aggiungendoci il classico elemento “esotico” (i cinesi) utile per indignare il pubblico e scatenare la condivisione compulsiva.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
REGOLAMENTO DELLA DISCUSSIONE
Non sono consentiti:
- messaggi off-topic (tradotto: non inerenti al tema trattato)
- messaggi anonimi (registratevi almeno a Disqus)
- messaggi pubblicitari o riportanti link truffaldini (verranno sempre moderati i commenti contenenti link esterni)
- messaggi offensivi o contenenti turpiloquio
- messaggi razzisti o sessisti
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Se vuoi discutere in maniera costruttiva ed educata sei il benvenuto, mentre maleducati, fanatici ed esaltati sono cortesemente invitati a commentare altrove.
Comunque il proprietario di questo blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi che violeranno queste semplici regole. I maleducati (soprattutto se anonimi) verranno bloccati. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Regolamento in vigore dal 5 settembre 2016 - Aggiornato 26 agosto 2017.