BUFALA PUBBLICITARIA La Terra verrà distrutta a ottobre, i ricchi costruiscono un bunker

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Il 9 gennaio 2017 il sito Supereva.it pubblica un articolo dal titolo “La Terra sarà distrutta a ottobre, i ricchi costruiscono bunker“, ottenendo oltre 2600 condivisioni Facebook:

Lo afferma il ricercatore David Meade, autore di “Planet X: The 2017 Arrival”: nell’autunno del 2017 il pianeta Terra sarà distrutto e tutte le forme di vita che lo abitano sterminate. Infatti, pare che ci siano prove del fatto che, a settembre o a ottobre di questo stesso anno, un pianeta si scontrerà con la Terra provocandone la fine.

Meade non si ferma qui e afferma anzi che le élite del pianeta sono a conoscenza della catastrofe imminente e che per questo stanno già preparando i bunker in cui ripararsi per avere qualche chance di sopravvivere alla collisione. Secondo il ricercatore, infatti, l’informazione è tenuta nascosta alle masse per evitare il dilagare del panico, ma le prove sarebbero numerose: la più importante è l’aumento improvviso del numero dei terremoti e la crescente intensità di violente tempeste, quali gli uragani.

La vita dopo l’Apocalisse

Meade non è certo l’unico a essere fermo in questa convinzione. Anche l’imprenditore Robert Vinicio sostiene che l’Apocalisse sia alle porte. Egli appoggia la teoria cospirazionista secondo la quale un pianeta, da sempre nascosto dietro Nettuno, entrerà repentinamente in rotta di collisione con la Terra. Vinicio chiama Nibiru questo corpo celeste che, nel manoscritto di Meade, è invece definito come Pianeta X.

Anche secondo Vinicio, le élite si stanno preparando per sopravvivere all’Apocalisse. Egli prevede che qualcuno riuscirà nell’impresa e i pochi superstiti dovranno vivere l’inferno sulla Terra, abitando le strade insieme ai topi e ai pochi umani rimasti. Tutti costoro saranno gravemente feriti, mutilati o segnati per sempre dalle radiazioni.

Aspettando Nibiru

Forse non è il caso di preoccuparsi così tanto. L’idea della fine del mondo, di un’imminente Apocalisse -in senso biblico o meno, accompagnata da un giudizio universale o apripista di un futuro distopico per il nostro pianeta- ha raggiunto ormai una popolarità tale da lasciare ampio spazio a qualsiasi teoria, realistica o meno.

L’arrivo di Nibiru sulla Terra era stato previsto già per il 2015: dapprima avrebbe dovuto essere in settembre; trascorsa quella data si profetizzava una collisione nel mese di dicembre. Prima ancora, era stato previsto uno scontro in corrispondenza della fine del calendario Maya, il 21 dicembre 2012, e il mondo avrebbe già dovuto essere distrutto nel 2003 secondo la scrittrice americana Nancy Lieder.

Per fortuna l’articolo di Supereva si conclude in questo modo, ma si sa benissimo come va a finire quando si pubblica un articolo con un titolo del genere (il clickbait è evidente). La teoria complottara relativa a Nibiru esiste da anni, non è una novità e siamo ai livelli di Nostradamus e Baba Vanga.

A diffondere l’assurdità fu anche l’Express il 4 gennaio con l’articolo dal titolo “‘Overwhelming evidence’ that Planet X will DESTROY Earth in 2017“, definendo giustamente David Meade un “teorico della cospirazione” e autore del libro “Planet X – The 2017 Arrival“.

Il libro di
Il libro di David Meade

Su cosa si basa la teoria fantascientifica del complottista? Lo riporta sul sito Planetxnews.com nell’articolo intitolato “Overwhelming evidence for the 2017 arrival of Planet X / Nibiru” e pubblicato il 16 giugno 2016:

There is no hiding this incoming solar system any longer! It consists of a dark star, smaller than our sun, which hosts seven orbiting bodies, some smaller than our moon and a couple of them larger than our Earth. The dark star is called “Nemesis” or “Planet X.” The blue planet is called the “Blue Kachina.” The planet that is larger than Earth that is orbiting the dark star is called “Nibiru.” It is also known as “The Planet of the Crossing” and the “Destroyer.” There is another object – some refer to it as “Helion.”
This system is, of course, not aligned with our solar system’s ecliptic, but is coming to us from an oblique angle and toward our South Pole. This makes observations difficult, unless you’re flying at a high altitude over South America with an excellent camera. As it intertwines and approaches it, will come from our south and loop all the way to the extreme north, then come back south again as it exits our orbital path.

Un sistema solare a cui apparterrebbe il pianeta Nibiru e difficilmente visibile dal nostro pianeta? Come se le diverse agenzie spaziali non siano state capaci di scrutare attraverso i loro numerosi strumenti. “Evidentemente” David Meade ha “qualcosa in più” rispetto a loro, non è vero? Un bunker salverà i potenti in seguito ad uno scontro planetario, vero? Per carità! Non venitemi a dire che devo dimostrare altro, David Meade deve dimostrare ciò che dice e non aspettando la fine del mondo, la sua parola vale quanto quella di chiunque altro senza prove alla mano (e a novembre festeggerò il mio compleanno pensando alla vaccata che ha diffuso, che magari cambierà con la scusa di un “errore di calcolo”).

Insomma, tanta pubblicità gratuita per il libro di Meade.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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