Donare sangue per una persona specifica? Si possono donare anche i globuli bianchi?

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Il 25 settembre 2016 la deputata del Movimento 5 Stelle Carla Ruocco pubblica il seguente post sulla sua pagina Facebook:

carla-ruocco-donazione-globuli-bianchi

URGENTE ….. per Lidia Candy data di nascita 26/07/1966 letto 7 dal reparto rianimazione Policlinico Gemelli di Roma serve donazione di globuli bianchi, SOLO AL GEMELLI… Presentarsi la mattina dalle 8 alle 12 digiuni e chiedere di fare la donazione specificamente a nome di Lidia Candy qualsiasi gruppo sanguigno va bene GRAZIE

Non è una Catena di Sant’Antonio, il profilo Facebook di Lidia Candy è ben riconoscibile (molti sono i post e commenti di sostegno precedenti al post della Ruocco) e risulterebbe essere una simpatizzante del Movimento:

Il profilo di Lidia
Il profilo di Lidia

Il post della Ruocco ha i più nobili propositi, nulla da dire su questo, ma c’è un problema.

Leggiamo dal sito dell’Avis Milano:

Le donazioni di sangue devono essere totalmente volontarie, non deve essere corrisposto alcun pagamento a chi le fa e il tutto deve avvenire in modo totalmente anonimo. Questo significa che chi riceve del sangue donato non sa da chi arriva e, allo stesso tempo, chi dona il sangue non sa chi ne sarà il beneficiario. Si tratta di una norma valida a livello europeo e fa riferimento ad una raccomandazione del “Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa“. In breve sintesi, chi decide di donare il sangue, solitamente non può decidere in modo autonomo a chi donarlo.

Esistono dei casi eccezionali? Dal sito dell’Avis Milano leggiamo ancora:

Tuttavia esistono dei casi eccezionali, è possibile infatti ricevere una donazione da una persona conosciuta, nel caso in cui sussistano alcune circostanze specifiche. Esistono delle indicazioni sanitarie molto chiare in merito.
Ecco quali sono i casi in cui è possibile ricevere una donazione di sangue proveniente da una persona nota:
1. Gruppi ematici rari. I pazienti il cui gruppo sanguigno è considerato raro possono avere elevata difficoltà nel reperire delle donazioni compatibili, che siano anonime, proprio a causa della scarsa presenza di gruppi sanguigni analoghi o compatibili con il proprio.
2. Trapianto di rene. Nelle procedure previste per la preparazione dei pazienti a un intervento per il trapianto di rene, le trasfusioni di sangue possono essere effettuate da donatori specifici.
3. Carenza piastrinica nei neonati. Può verificarsi che un neonato abbia, su base immunitaria, una carenza di piastrine nel sangue. Quando non sono disponibili nell’immediato delle piastrine che siano compatibili, la donazione può avvenire da una persona nota.

In questi non rientra il caso citato dalla Ruocco.

In passato ci sono state Catene di Sant’Antonio dannose che citavano proprio le donazioni di sangue verso una singola persona, anche in quel caso Attivissimo (che se ne era occupato) aveva citato l’Avis:

Un lettore, consigliere AVIS, mi manda alcuni commenti, che cito:

  • Le donazioni non sono nominali. Chi va a donare non può scegliere a chi dare sangue. Quindi anche donando, non si può dire “è per il bimbo della mail”.
  • Gli 0 negativo sono circa il 5-6% dei donatori totali. La mia AVIS ne ha parecchi, una circa 40 su 300 donatori. A Roma ci sono qualche decina di migliaia di donatori, di cui il 5% di 0 rh-. Significa in media 2-5 sacche al giorno.
  • Se c’è una necessità urgente e c’è carenza, gli ospedali avvertono le AVIS, che convocano i donatori compatibili presenti nel database medico e chiedono una donazione extra, se necessario in aggiunta alle 4 annuali massime. Da che faccio il volontario in AVIS è successo un paio di volte. Molto più spesso ci è stato chiesto di limitare le donazioni per carenza di fondi per i rimborsi o (raramente) per eccesso di scorte.
  • Se un ospedale di Roma ha una necessità urgente, chiama un altro ospedale e riceve le sacche in mezz’ora. Non credo che la procedura standard sia chiamare l’Adnkronos e dare il numero personale del primario.

 

La donazione di globuli bianchi

In merito alla donazione di globuli bianchi, si parla di “Leucoaferesi“. Ecco la spiegazione sul sito del Fidas Milano:

I globuli bianchi sono le cellule del sangue che interagiscono in vari modi nella difesa dell’organismo da aggressioni esterne quali infezioni da virus, batteri, funghi. I globuli bianchi vengono trasfusi ai pazienti neoplastici o ai trapiantati di midollo con gravi infezioni. La raccolta di globuli bianchi mediante leucoaferesi viene eseguita utilizzando un separatore cellulare munito di un circuito monouso sterile.
La procedura di donazione consiste nella separazione dei globuli bianchi dal sangue intero con reinfusione nel donatore dei glubuli rossi poveri di globuli bianchi. Ai donatori che acconsentono alla donazione in leucoaferesi vengono somministrate il giorno precedente la donazione delle compresse di cortisone (deltacortene da 25 mg. per tre volte) al fine di stimolare la messa in circolo di globuli bianchi.
Il numero massimo di donazioni all’anno in leucoaferesi è di quattro. I globuli bianchi vengono trasfusi al paziente entro 24 ore dalla raccolta.

La conferma del fatto che bisogni assumere farmaci al fine di donare i globuli bianchi è presente nel sito dell’Avis:

OCCORRE ASSUMERE FARMACI PRIMA DELLA PROCEDURA DI LEUCOAFERESI (PREMEDICAZIONE) ?
Sì: per permettere una raccolta adeguata di globuli bianchi occorre somministrare del cortisone. Tale somministrazione è ben tollerata e permette di incrementare di 2-3 volte il numero dei globuli bianchi.

 

Dal sito Gruppodonatorisangue.it troviamo altre spiegazioni a riguardo:

Gli esami sul prelievo necessitano di un giorno di laboratorio, dopodiché sarà il centro trasfusionale a contattare i volontari che potranno donare.
La donazione vera e propria consiste nel prelievo di sangue dal donatore e nella sua reinfusione al donatore stesso dopo esser stato privato dei globuli bianchi.

Sia per il giorno del prelievo test che per il giorno donazione sarà rilasciato il certificato giustificativo di assenza lavoro.
Per donare bisogna esser in buone condizioni di salute e non pesare meno di 50 chili.

Non solo, sempre nel sito dell’Avis leggiamo:

E’ MEGLIO TRASFONDERE UN CONCENTRATO DI GLOBULI BIANCHI DA AFERESI PRELEVATO DA UN UNICO DONATORE O SEI CONCENTRATI PRELEVATI IN SACCA SINGOLA DA SEI DIVERSI DONATORI?

Ovviamente è molto meglio trasfondere il concentrato di globuli bianchi da aferesi di un unico donatore per i seguenti motivi:
3. i globuli bianchi provengono da un unico donatore e sono pertanto immunologicamente tutte uguali e ciò riduce di sei volte il rischio di rigetto
4. i globuli bianchi essendo di un unico donatore riducono per il ricevente di sei volte il rischio di trasmissione di malattie infettive rispetto alle sei piastrine preparate da singole
donazioni ordinarie

Quindi, per la donazione di globuli bianchi bisogna seguire una serie di attività obbligatorie, non sarete voi a scegliere a chi donarlo. Sarà la struttura ospedaliera a decidere, come sempre e in anonimato.

Se volete donare, contattate prima la struttura ospedaliera e chiedete informazioni prima di recarvici a vuoto.

David Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
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